Un fine settimana di intensa attività per l’Arma dei Carabinieri, impegnata su più fronti tra la provincia di Roma e quella di Latina in una serie di operazioni che raccontano, nel loro insieme, il volto quotidiano del presidio del territorio. Controlli straordinari, inseguimenti, arresti in flagranza e indagini lampo: i militari hanno risposto con tempestività a episodi molto diversi tra loro, dalla criminalità predatoria ai reati contro la persona, confermando un impegno costante per la sicurezza dei cittadini.
Ardea, maxi controllo interforze: 11 denunce e un’attività commerciale chiusa
Ad Ardea, lo scorso 27 agosto, i Carabinieri della Compagnia di Anzio hanno messo in campo un’operazione straordinaria di ampio respiro, affiancati dal Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) e dal Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Roma, con il supporto aereo del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare. Il servizio, disposto sulla base delle direttive del prefetto di Roma, Lamberto Giannini, condivise in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, si è concluso con la denuncia a piede libero di 11 persone.
A finire nel mirino delle verifiche è stato anche un esercizio commerciale di viale San Lorenzo, dove il NIL ha accertato l’impiego di un lavoratore privo di regolare contratto, l’assenza del Documento di Valutazione dei Rischi e un impianto di videosorveglianza installato senza le necessarie autorizzazioni. Irregolarità che sono costate all’attività la sospensione immediata e una sanzione amministrativa superiore agli 11.500 euro.
Non solo lavoro nero: nel corso dei controlli i militari hanno denunciato un 65enne del posto che, secondo quanto accertato insieme alle Guardie Zoofile di Anzio e alla ASL Roma 6, deteneva sette cani di razza corso in condizioni igienico-sanitarie precarie e in evidente stato di denutrizione, animali che sono stati messi in salvo. Sul fronte della sicurezza pubblica, quattro giovani sono stati segnalati per porto illegale di armi bianche, con il sequestro di un machete da 37 centimetri e di diversi coltelli, mentre altri due ragazzi sono stati denunciati per ricettazione dopo essere stati trovati in possesso di due monopattini elettrici, del valore di 1.500 euro ciascuno, rubati poche ore prima da un villaggio turistico di Anzio e restituiti ai proprietari.
Capitolo a parte per la sicurezza stradale: un automobilista è stato denunciato per essersi rifiutato di sottoporsi agli accertamenti dopo un controllo per sospetta guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, mentre altri due conducenti sono finiti nei guai per guida in stato di ebbrezza, con una donna che ha concluso la propria corsa contro il muro perimetrale di un’abitazione. Il bilancio complessivo della giornata parla di 87 persone e 49 veicoli controllati, 19 contravvenzioni al Codice della Strada per oltre 4.200 euro, oltre a tre segnalazioni alla Prefettura per uso personale di sostanze.
Roma Nord, inseguimento nella notte: arrestata una donna dopo la fuga tra i cespugli
Sul fronte della Capitale, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Roma Cassia, insieme ai colleghi della Stazione Roma La Storta, hanno arrestato una donna di 20 anni, già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento, ricettazione e possesso ingiustificato di arnesi da scasso. Tutto è cominciato durante un controllo notturno in via della Riserva di Livia, quando gli occupanti di un’Alfa Romeo Giulietta e di un autocarro Iveco Daily, invece di fermarsi all’alt, si sono dati alla fuga. Ne è nato un inseguimento concitato, con l’autocarro abbandonato in corsa e l’auto che, dopo aver urtato la radiomobile dei militari in un’inversione a marcia disperata, è finita fuori strada. I fuggitivi si sono dileguati a piedi nella vegetazione, ma le ricerche dei Carabinieri hanno permesso di rintracciare e bloccare la giovane, nascosta nella boscaglia. Gli accertamenti successivi hanno confermato che l’Alfa Romeo era stata rubata in precedenza e che l’autocarro era stato sottratto poco prima a un’azienda di via Pomponesco. La donna è stata trattenuta in attesa del rito direttissimo, mentre proseguono le ricerche degli altri due complici in fuga.
Tor Bella Monaca, scippo in strada sventato dai passanti
A Tor Bella Monaca, in via Remigio Sabbadini, un episodio di microcriminalità si è concluso rapidamente grazie alla reazione dei cittadini. Una donna di 60 anni, mentre passeggiava parlando al telefono, è stata avvicinata alle spalle da un uomo che le ha strappato lo smartphone dalle mani, lanciandosi poi in fuga. Le sue grida hanno però richiamato l’attenzione di diversi passanti, che si sono frapposti sulla via di fuga del malvivente, permettendo l’intervento di una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, già impegnata nei consueti servizi di controllo del territorio. L’uomo, 36 anni, senza fissa dimora e con precedenti, è stato arrestato con l’accusa di furto con strappo, mentre il telefono è stato recuperato e restituito alla vittima, rimasta illesa ma comprensibilmente scossa.
Latina, tentato furto e resistenza: arrestato uno straniero irregolare
Anche nel capoluogo pontino i Carabinieri sono intervenuti tempestivamente: la Sezione Radiomobile della Compagnia di Latina, allertata tramite il 112 NUE, ha fermato in via Filippo Corridoni un uomo di 28 anni, privo di permesso di soggiorno, sorpreso a tentare di sottrarre un borsello con documenti ed effetti personali a un passante. Bloccato a pochi passi dal luogo del tentativo, l’uomo ha opposto resistenza ai militari, che lo hanno comunque tratto in arresto. Espletate le formalità, è stato condotto alla Casa Circondariale di Latina, a disposizione della Procura della Repubblica, diretta dal dott. Gregorio Capasso.
Sezze, aggressione in famiglia: scatta il codice rosso
Vicenda di tutt’altra natura, ma altrettanto delicata, quella andata in scena a Sezze, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato in flagranza un uomo di 47 anni, già noto alle forze dell’ordine, per maltrattamenti in famiglia. Tutto è nato da un diverbio scoppiato in casa per futili motivi, culminato con l’aggressione dei genitori da parte del figlio, che ha scagliato contro il padre una zanzariera divelta poco prima. I coniugi hanno trovato rifugio nell’abitazione della figlia, mentre l’uomo, raggiunto dai militari, ha continuato a proferire minacce nei confronti dei genitori anche davanti agli agenti. Sul posto è intervenuto il personale sanitario per medicare le escoriazioni riportate dal padre. Nella mattinata successiva si è celebrata l’udienza di convalida: su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, guidata dal dott. Gregorio Capasso, il Tribunale ha convalidato l’arresto e disposto la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, applicando le procedure previste dal cosiddetto codice rosso a tutela delle vittime.
Fondi, aggressione in un locale: sei addetti alla sicurezza deferiti
Chiude il quadro delle attività dell’Arma un’indagine della Tenenza di Fondi, che ha portato al deferimento in stato di libertà di sei persone, di età compresa tra i 28 e i 55 anni e residenti tra le province di Latina, Caserta e Napoli, tutte dipendenti di una società di sicurezza. I sei sono ritenuti responsabili di lesioni personali aggravate in concorso, commesse ai danni di alcuni avventori di un locale pubblico del comune pontino; per uno di loro si aggiunge anche l’accusa di porto abusivo di oggetti atti a offendere, in particolare di uno sfollagente. Le indagini, avviate il 19 luglio scorso sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Latina, diretta dal dott. Gregorio Capasso, hanno ricostruito la dinamica della colluttazione attraverso testimonianze e immagini delle videocamere di sorveglianza, accertando che quattro persone avevano riportato lesioni, con un ricovero ospedaliero tra le conseguenze più gravi.




