Da più di una settimana intere zone di Anagni sono alle prese con un disservizio che sembra non avere fine: internet e telefonia fissa risultano fuori uso, con ripercussioni dirette anche su tutti quei servizi accessori che viaggiano sulla stessa linea, come la telefonia VoIP e le piattaforme di intrattenimento incluse in alcuni pacchetti commerciali.
Un disagio silenzioso ma pesante, che si consuma nelle case e negli uffici di chi, giorno dopo giorno, si trova tagliato fuori dalla rete senza una data certa per la risoluzione del problema. A raccontare la propria esperienza è una residente della zona colpita, la cui testimonianza restituisce bene il senso di smarrimento di chi si scontra con un guasto tanto esteso quanto, apparentemente, privo di risposte immediate.
“Non so più cosa fare”, racconta la donna, spiegando di aver più volte contattato il servizio clienti senza ottenere indicazioni utili. Al numero dedicato, riferisce, risponde solo un messaggio automatico che segnala “un guasto generalizzato nella zona”, senza però fornire alcuna stima sui tempi di ripristino. Un’informazione minima, che si scontra con l’impossibilità di parlare con un operatore in carne e ossa in grado di chiarire la situazione o quantomeno rassicurare gli utenti.
Nel frattempo, chi può, si arrangia. È il caso della stessa cittadina, costretta a lavorare utilizzando esclusivamente la connessione dati del proprio smartphone, con tutti i limiti di velocità, stabilità e costi che questa soluzione di emergenza comporta quando si protrae per giorni e giorni.
Il disservizio, seppur circoscritto ad alcune aree della città, solleva interrogativi più ampi sulla tenuta delle infrastrutture di telecomunicazione nel territorio, in un momento storico in cui la connessione internet è ormai un servizio essenziale tanto per le famiglie quanto per le attività professionali e commerciali. Un guasto prolungato non è solo un fastidio tecnico: significa smart working bloccato, difficoltà nelle comunicazioni quotidiane e, per chi gestisce un’attività, potenziali ripercussioni economiche.
Resta ora da capire quali interventi siano stati messi in campo per risolvere l’anomalia e, soprattutto, quando i cittadini di Anagni potranno tornare ad avere una linea pienamente funzionante.




