Una raffica di interventi tra il quadrante est della Capitale, il centro storico, la provincia sud e le periferie residenziali racconta, meglio di ogni comunicato ufficiale, quanto sia intensa in queste ore l’attività di controllo del territorio da parte delle Forze dell’Ordine. Tra Roma, Pomezia e i quartieri della zona Trionfale, gli agenti della Polizia di Stato e i militari dell’Arma dei Carabinieri hanno messo a segno una serie di operazioni che, sommate, restituiscono il ritratto di una città in cui la microcriminalità prova ogni giorno a trovare varchi, e in cui le divise rispondono con presidi mirati, servizi di osservazione e blitz coordinati.
Casilino, tra slip trasformati in nascondigli e una collanina strappata
Il capitolo più corposo arriva dal VI Distretto Casilino, dove gli agenti hanno concentrato l’attenzione lungo via dell’Archeologia, arteria da tempo nota per i suoi rapidi passaggi di mano. I servizi di osservazione hanno permesso di ricostruire nel dettaglio i movimenti di alcuni pusher, tra cui un trentatreenne di nazionalità tunisina sorpreso, secondo la ricostruzione degli investigatori, a incassare denaro per poi recuperare le dosi da un piccolo borsello nascosto direttamente negli slip: un espediente non nuovo nelle piazze di spaccio romane, ma che questa volta non ha retto al controllo. Nel nascondiglio sono stati trovati 44 involucri termosaldati di cocaina, oltre a 820 euro ritenuti provento dell’attività illecita.
Poco distante, una donna che alla vista della pattuglia avrebbe tentato di allontanarsi è stata bloccata con un borsello che custodiva 75 involucri tra cocaina e crack, per un peso complessivo superiore ai trenta grammi, insieme a 190 euro in contanti. Nei giorni successivi, un altro giovane si è tradito chinandosi dietro un muretto al passaggio della pattuglia: anche per lui, il controllo ha fatto emergere un borsello con 63 dosi.
Il fronte dei reati predatori si è invece spostato a Borghesiana, dove gli agenti delle Volanti e del V Distretto Prenestino sono intervenuti dopo la segnalazione di una rapina ai danni di una coppia. Un giovane avrebbe raggiunto alle spalle i due coniugi strappando la collanina d’oro indossata dall’uomo e tentando la fuga, complicata dalla reazione delle vittime e di alcuni residenti accorsi in aiuto; nella colluttazione la donna sarebbe caduta a terra insieme al marito. Un complice a bordo di un’auto avrebbe provato ad aprire un varco per consentire la fuga, riuscendo poi a dileguarsi, mentre il giovane è stato bloccato e arrestato in flagranza per rapina impropria aggravata in concorso. La collanina, persa durante la colluttazione, è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario. Chiude il bilancio del Casilino l’arresto di due giovani tunisini sorpresi nella piazza di spaccio nota come “Le Palme”, con contestuale segnalazione alla Prefettura di Roma per l’acquirente.
Montagnola, un coltello alla gola e un’escalation durata 24 ore
Un episodio dai contorni particolarmente allarmanti arriva dal quartiere Montagnola, dove un quarantunenne italiano è stato arrestato per tentata rapina aggravata dagli agenti del IX Distretto Esposizione e del VII Distretto Tor Carbone. L’allarme era scattato dopo una chiamata al 112 (N.U.E.) che segnalava un uomo armato di coltello in escandescenza all’interno di un esercizio commerciale. Secondo la ricostruzione, l’uomo avrebbe minacciato i clienti presenti, puntato la lama alla gola di uno di loro con esplicite minacce di morte e, impugnando anche un tirapugni, colpito ripetutamente la vetrata del negozio, prima di tentare di ripulire la scena all’arrivo della Polizia.
Gli agenti hanno recuperato sia il coltello sia il tirapugni, mentre gli elementi raccolti hanno permesso di collegare l’episodio a un fatto analogo avvenuto il giorno precedente nello stesso esercizio, quando lo stesso uomo avrebbe già seminato paura con un bastone, aggredendo anche dei passanti. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza hanno confermato la dinamica ricostruita dagli investigatori. La perquisizione domiciliare ha infine portato al ritrovamento di un vero e proprio arsenale: un tirapugni in metallo, tre pugnali, un coltello a scatto e due sfollagente telescopici.
Pomezia, blitz nell’edilizia popolare tra armi e stupefacenti
A Pomezia, i Carabinieri della locale Compagnia hanno condotto un servizio straordinario in un complesso di edilizia popolare di via Singen, con il supporto delle Unità Cinofile, dell’Aliquota di primo Intervento, dei militari dell’8° Reggimento “Lazio” e del personale tecnico di Acea, Areti, Ater e Italgas. L’operazione, mirata alla ricerca di armi e sostanze stupefacenti, si è conclusa con tre arresti e sei denunce a piede libero. Le perquisizioni personali e domiciliari hanno permesso di sequestrare complessivamente 404 grammi di hashish, 7 grammi di cocaina, 14 grammi di marijuana, 73 grammi di ketamina, 2.270 euro in contanti, materiale per il confezionamento delle dosi, un fucile calibro 12 e due coltelli. Gli arrestati sono stati denunciati anche, insieme ad altre due persone, per occupazione abusiva e furto aggravato di energia elettrica e gas, mentre un ulteriore soggetto è stato segnalato per il possesso di un coltello.
Trionfale, banconote false e un provvedimento restrittivo
Nei quartieri Tomba di Nerone, Grottarossa, Balduina e Medaglie d’Oro, i Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno portato a termine un servizio capillare, seguendo le linee di controllo del territorio indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Il bilancio conta quattro arresti, cinque denunce alla Procura della Repubblica, 212 persone identificate e 88 veicoli controllati.
Tra gli arresti, una ventiduenne romana è stata sorpresa a bordo di un’utilitaria con 48 dosi tra crack e cocaina e denaro contante ritenuto provento dell’attività illecita; un trentunenne originario del Bangladesh è stato bloccato con 3.950 euro in banconote di vario taglio risultate completamente contraffatte; una trentanovenne senza fissa dimora è stata arrestata subito dopo aver sottratto prodotti cosmetici e alimentari in un punto vendita di via Orlando De Tommaso. È stato inoltre eseguito un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica di Roma nei confronti di un quarantottenne, per pene concorrenti relative a reati contro la persona e la famiglia. Tra le denunce figurano un diciottenne sorpreso con 14 grammi di hashish suddivisi in dosi, un uomo sorpreso a rubare generi alimentari in un supermercato di via Cassia, un automobilista fermato in evidente stato di alterazione psicofisica che si è rifiutato di sottoporsi ai test di rito, e due cittadini italiani denunciati per il possesso ingiustificato, rispettivamente, di una mazza da baseball e di un paio di forbici con lama di nove centimetri.
Piazza Bologna, la truffa da 387mila euro con il “Business Email Compromise”
Cambia completamente scenario, ma non il protagonista dell’articolo, la vicenda ricostruita dai Carabinieri della Stazione di Roma Piazza Bologna, che hanno denunciato un cinquantquattrenne originario di Sant’Antimo, in provincia di Napoli, e una cinquantaduenne romana, entrambi già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti responsabili di una complessa frode informatica e di riciclaggio ai danni di una holding che amministra diverse società. L’indagine è partita dalla denuncia del legale rappresentante della società vittima del raggiro: gli indagati, attraverso una tecnica di phishing di tipo Business Email Compromise, si sarebbero inseriti nelle comunicazioni tra la holding e una società di intermediazione immobiliare, utilizzando domini email alterati e fatture contraffatte per indurre l’azienda ad autorizzare due bonifici verso IBAN fraudolenti, per un importo complessivo superiore ai 387mila euro.
L’allarme è scattato grazie alla tempestiva segnalazione degli istituti di credito coinvolti. Nonostante parte del denaro fosse già stata frazionata e trasferita su conti secondari tramite bonifici istantanei e prelievi, i militari sono riusciti a disporre il blocco cautelativo dei conti riceventi, sequestrando in via preventiva e urgente circa 100mila euro. È stata inoltre avanzata richiesta di sequestro preventivo di eventuali beni nella disponibilità degli indagati, fino al raggiungimento dell’intera somma sottratta.
Furti sulle auto in sosta, tre arresti tra Flaminia e Prenestina
Chiude la rassegna l’attività dei Carabinieri del Gruppo di Roma contro i furti sulle auto in sosta, piaga ricorrente lungo le arterie ad alto scorrimento della Capitale. I militari della Stazione Roma Flaminia hanno arrestato tre cittadini rom, di 27, 28 e 37 anni, tutti senza fissa dimora e già noti alle Forze dell’Ordine, sorpresi in Lungotevere Flaminio mentre, dopo aver infranto con violenza il deflettore di un’auto in sosta, asportavano tre valigie custodite nel bagagliaio. Il tentativo di fuga a bordo di un veicolo parcheggiato poco distante è stato vanificato dal tempestivo intervento dei militari, che hanno bloccato i tre e recuperato l’intera refurtiva, poi restituita ai legittimi proprietari.
Nella notte, un episodio simile si è consumato in via delle Gardenie, dove i Carabinieri della Stazione Roma Prenestina, intervenuti dopo una chiamata al 112, hanno sorpreso tre giovani intenti a forzare la portiera di un’auto in sosta destinata al noleggio. Bloccati dopo un breve tentativo di fuga, sono stati identificati in un quindicenne romano, un quindicenne di origine straniera e un diciottenne originario di El Salvador, tutti denunciati per tentato furto aggravato in concorso.




