Un fine settimana intenso quello vissuto dalle Forze dell’Ordine nella provincia di Frosinone, impegnate su più fronti tra controlli del territorio, contrasto ai reati predatori e verifiche sulle misure di prevenzione. Dai vicoli di Cassino al capoluogo, passando per Alatri, l’attività di Polizia di Stato e Carabinieri ha portato a diverse denunce, restituendo un quadro di un territorio costantemente presidiato.
A Cassino, la Polizia di Stato ha dovuto fare i conti con un caso di particolare ostinazione. Un uomo già colpito dal divieto di ritorno nel Comune, disposto dal Questore della Provincia di Frosinone, è stato infatti sorpreso a violare la misura non una, ma due volte, a distanza di un solo giorno. La prima identificazione è avvenuta nel corso di un intervento degli operatori del locale Commissariato di P.S. per una lite familiare; il giorno successivo, lo stesso soggetto è stato nuovamente intercettato dagli agenti, questa volta durante la segnalazione di una lite tra giovani. In entrambe le occasioni è scattata la denuncia, a testimonianza di un atteggiamento recidivo che gli investigatori non hanno potuto ignorare.
Sul fronte del capoluogo, i controlli della Polizia di Stato contro i reati predatori e lo spaccio hanno portato alla denuncia di due persone in altrettanti episodi distinti. In via Marittima, nella parte bassa della città, gli agenti delle Volanti hanno fermato un uomo classe 1995 risultato destinatario dell’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza, un centro dei Monti Ernici: la violazione della misura cautelare gli è costata la denuncia. Poco distante, tra viale Mazzini e via Mola Vecchia, un altro equipaggio ha fermato un uomo classe 1990 trovato in possesso di un coltello a serramanico lungo complessivamente 21 centimetri, di cui 9 di lama: per lui è scattata la contestazione per la violazione della normativa sulle armi e sugli oggetti atti a offendere.
Parallelamente, la Polizia di Stato ha proseguito i servizi finalizzati al contrasto dell’immigrazione irregolare. Nella giornata precedente è stato notificato l’ordine di lasciare il territorio nazionale, entro sette giorni, a un cittadino marocchino con precedenti per furto e diverse inosservanze alle prescrizioni del foglio di via obbligatorio, emesso dal Comune di Alatri quest’anno e dal Comune di Frosinone nel 2025. L’uomo, che in passato aveva ottenuto un permesso di soggiorno in quanto minore straniero non accompagnato con validità fino al 2023, non aveva prodotto la documentazione necessaria per il rinnovo in attesa di occupazione: da qui il rigetto dell’istanza e il conseguente provvedimento. La Questura di Frosinone ha fatto sapere che nei prossimi giorni proseguiranno ulteriori servizi dedicati a questo tipo di controlli.
Non meno significativo l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Frosinone, supportati dai militari della Sezione Radiomobile, che nel pomeriggio di venerdì hanno sventato quello che appariva come un tentativo di furto su auto in sosta. Tutto è cominciato quando una pattuglia ha notato un veicolo muoversi a passo d’uomo tra le macchine parcheggiate in via Vado del Tufo, con gli occupanti intenti a scrutarne gli abitacoli in un atteggiamento che ha destato immediato sospetto. Alla vista dei militari, i due, di origini campane e rispettivamente di 46 e 43 anni, hanno tentato la fuga, ma sono stati raggiunti e bloccati lungo la S.S. 156 dei Monti Lepini. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire un grosso mattone, che gli investigatori ritengono destinato a essere utilizzato come un vero e proprio grimaldello improvvisato per infrangere i finestrini delle vetture in sosta. Entrambi, già gravati da precedenti di polizia, sono stati deferiti in stato di libertà per possesso ingiustificato di oggetti atti a offendere, e per loro è stata avanzata la proposta di divieto di ritorno nel Comune di Frosinone.
Un weekend, dunque, che conferma quanto il presidio quotidiano del territorio resti uno strumento decisivo per la sicurezza dei cittadini, capace di intercettare sul nascere comportamenti sospetti prima che si trasformino in reati compiuti.




