Una mattinata di tensione, ma anche di grande professionalità, quella vissuta a Sora, dove un ordigno bellico risalente probabilmente al secondo conflitto mondiale è stato rinvenuto nella cantina di un immobile situato in via Cesare Balbo, al civico 21. La scoperta, avvenuta ieri, ha messo in moto immediatamente la macchina della sicurezza pubblica, culminata questa mattina con l’operazione di disinnesco e rimozione dell’ordigno.
A intervenire sul posto è stato il 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma, unità specializzata dell’Esercito Italiano, chiamata in causa su specifica richiesta del Prefetto di Frosinone, Giuseppe Ranieri. Gli artificieri hanno lavorato con la consueta perizia tecnica, portando a termine le operazioni senza alcuna conseguenza per persone o cose, in un’area che nelle ore precedenti era stata prontamente messa in sicurezza.
Determinante, in questo senso, è stato il ruolo del sindaco di Sora, che nell’immediatezza del ritrovamento ha firmato due distinte ordinanze. La prima ha disposto l’interdizione dell’accesso al seminterrato dove si trovava l’ordigno, evitando così qualsiasi rischio per i residenti dello stabile e per chiunque si fosse trovato a transitare nelle vicinanze. La seconda ha invece riguardato l’apertura del Centro Operativo Comunale, la struttura che coordina la gestione delle emergenze a livello locale, tenuta costantemente informata e in contatto con la Prefettura di Frosinone durante tutta la durata delle operazioni.
Un lavoro di squadra, dunque, che ha visto istituzioni civili e militari muoversi all’unisono per garantire la massima sicurezza alla cittadinanza sorana. Non è la prima volta che il territorio del Frusinate si trova a fare i conti con residuati bellici del passato, testimonianza silenziosa di eventi che hanno segnato profondamente la storia di queste zone, ma la tempestività con cui si è agito questa volta ha permesso di chiudere la vicenda in tempi rapidi e senza intoppi.
Al termine delle operazioni, la Prefettura di Frosinone ha voluto esprimere pubblicamente il proprio compiacimento per l’ottimale esito dell’intervento, rivolgendo un sentito ringraziamento al sindaco di Sora per la rapidità e l’efficacia con cui ha gestito la propria parte di competenza. Un riconoscimento che sottolinea, ancora una volta, lo spirito di collaborazione istituzionale che lega l’amministrazione comunale sorana agli uffici prefettizi, un rapporto di sinergia che si conferma prezioso in situazioni delicate come quella di oggi.




