Un colore scuro, quasi come vino rosso versato nell’acqua, e un odore acre che non lascia dubbi: qualcosa non va. È lo scenario che si è presentato ieri – mercoledì 2 settembre – lungo il Rio Mola Santa Maria, nei pressi della zona industriale di Anagni, dove il corso d’acqua ha assunto una tonalità innaturale accompagnata da una moria di pesci e da un forte fetore avvertito da chi vive e lavora nella zona.

Non è la prima volta che accade, come spiegano i residenti che hanno segnalato l’episodio ad anagnia.com. Il fenomeno, purtroppo, si ripresenta con una certa puntualità tra settembre e ottobre, in coincidenza con il periodo della vendemmia, e ogni anno costringe gli stessi residenti della zona a rivolgersi alle Forze dell’Ordine per segnalare la situazione. Anche questa volta la segnalazione non si è fatta attendere, e la macchina dei controlli si è messa immediatamente in moto.
Sul posto sono intervenuti i Carabinieri Forestali di Guarcino, affiancati dai militari della Stazione di Anagni, che hanno effettuato un sopralluogo lungo il corso d’acqua e proceduto al prelievo di campioni da sottoporre ad analisi. Un passaggio fondamentale per capire, con dati alla mano, cosa abbia realmente causato il cambiamento di colore delle acque e la conseguente sofferenza della fauna ittica presente nel rio.
Al momento non è stata individuata alcuna responsabilità specifica, e sarà proprio l’esito delle analisi di laboratorio a fornire indicazioni più precise sulla natura delle sostanze riversate nel corso d’acqua. Solo una volta acquisiti i risultati del campionamento sarà possibile stabilire se dietro il fenomeno vi siano scarichi riconducibili ad attività produttive della zona o cause di diversa natura, e valutare eventuali responsabilità, che restano allo stato attuale tutte da accertare.
Resta il fatto che si tratta di un appuntamento, purtroppo, quasi stagionale per chi abita nei pressi del Rio Mola Santa Maria: un campanello d’allarme che si riaccende puntualmente ogni anno e che pone l’accento sulla necessità di controlli più capillari nel periodo delle lavorazioni legate alla raccolta dell’uva. Nei prossimi giorni si attendono gli esiti delle analisi disposte dai Carabinieri, che permetteranno di fare piena luce sull’episodio e, si spera, di individuare soluzioni durature per un problema che si trascina da tempo.




