Una mattinata di controlli intensificati lungo la S.R. 630, in direzione Ausonia, si è trasformata in un doppio verbale per la stessa famiglia. A finire nella rete dei controlli del territorio predisposti dai Carabinieri sono stati prima un giovane conducente e poi, a sorpresa, suo padre.
Tutto è partito da un sorpasso azzardato, di quelli che fanno rizzare i capelli a chi guida in senso opposto. A compierlo, nella mattinata odierna, è stato il conducente di un’autovettura con a bordo due ragazzi, intercettato dall’Aliquota Radiomobile dei Carabinieri, supportata in questa occasione dai motociclisti della Compagnia di Pontecorvo. Una sinergia operativa che rientra nel più ampio dispositivo messo in campo dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone per arginare le condotte di guida più rischiose sulle strade del territorio.
Fermato il veicolo e identificati i due giovani occupanti, il controllo ha riservato un’ulteriore sorpresa: i militari hanno infatti rinvenuto uno spinello. Per il ragazzo trovato in possesso della sostanza è scattato il sequestro e la segnalazione alla Prefettura di Frosinone per uso personale, un iter amministrativo previsto in questi casi. Al conducente, invece, è stata contestata la sanzione prevista dal Codice della Strada per la manovra di sorpasso irregolare che aveva dato il via a tutta l’operazione.
È qui che la vicenda prende una piega inaspettata. Sul posto, per chiedere chiarimenti sull’accaduto, è sopraggiunto alla guida della propria auto il padre del giovane sanzionato. Un gesto comprensibile, quello di un genitore preoccupato, che però si è rivelato un boomerang: i Carabinieri, notando nell’uomo uno stato di alterazione riconducibile al consumo di alcol, lo hanno sottoposto alla prova dell’etilometro. L’esito ha parlato chiaro, con un tasso alcolemico misurato a 0,77 g/l, valore che supera la soglia consentita dalla legge. Per lui è scattata quindi la contestazione per guida in stato di ebbrezza, con il contestuale ritiro amministrativo della patente.
Un controllo di routine che si è così concluso con due diverse contestazioni all’interno dello stesso nucleo familiare, a conferma di quanto i servizi di prevenzione lungo le arterie extraurbane restino uno strumento fondamentale per la sicurezza di tutti gli utenti della strada.




