Un presidio fitto e costante, capace di intercettare in tempo reale le criticità di uno dei quadranti più delicati della Capitale. È quanto ha messo in campo la Polizia di Stato, alla guida di una nuova operazione interforze che ha interessato l’area della stazione Termini, teatro ormai abituale di controlli mirati al contrasto dell’illegalità e al recupero del decoro urbano.
A coordinare le operazioni è stato il Dirigente del Commissariato di P.S. Viminale, chiamato a orchestrare un dispositivo che ha visto scendere in campo un ventaglio davvero ampio di forze: dagli agenti della Polizia Ferroviaria a quelli della Polizia Stradale, passando per i militari della Guardia di Finanza, il personale della Polizia Locale Roma Capitale, gli operatori di AMA e gli specialisti della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale. Una sinergia che ha permesso di affiancare al controllo del territorio in senso stretto anche un intervento più orientato alla prossimità e all’assistenza sociale.
Il raggio d’azione dei controlli si è concentrato su alcune delle zone più sensibili del quadrante, da Piazza dei Cinquecento a via Giolitti, passando per via Marsala, via Gioberti, via Amendola fino all’area delle Terme di Diocleziano. Non una scelta casuale, ma il frutto delle numerose segnalazioni arrivate dai residenti, sempre più esasperati da situazioni di degrado, bivacchi e fenomeni legati allo spaccio che negli ultimi tempi avrebbero interessato l’area.
Accanto alla componente più squisitamente securitaria, non è mancata l’attenzione al lato umano e urbanistico della vicenda. Gli operatori dell’AMA si sono infatti attivati per il ripristino delle condizioni di decoro degli spazi pubblici, mentre il personale della Sala Operativa Sociale di Roma Capitale ha rivolto la propria attenzione alle persone senza fissa dimora presenti nella zona, in un’ottica di assistenza che va oltre la semplice repressione.
Il bilancio dell’operazione racconta di un dispositivo tutt’altro che simbolico: 50 persone identificate, una contestazione amministrativa per il possesso di sostanze stupefacenti, quattro sanzioni per violazioni al Codice della Strada e ben cinque arresti, tra cui uno in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere legata proprio al fenomeno degli stupefacenti.
Gli altri fermi sono invece scaturiti da episodi distinti, verificatisi nel corso della stessa mattinata di controlli. In via Marsala, gli agenti sono dovuti intervenire per sedare una lite tra due uomini: secondo quanto ricostruito, un cittadino eritreo di quarantacinque anni avrebbe aggredito la controparte per poi rovistare nella sua borsa, nel tentativo di impossessarsi dei suoi effetti personali. Per lui è scattata l’accusa di rapina.
Momenti di forte tensione si sono vissuti anche in Piazza dei Cinquecento, dove un controllo di routine nei confronti di tre cittadini stranieri è rapidamente degenerato in una violenta reazione contro gli operatori, tra spintoni, sgomitate e calci. Per tutti e tre è scattato l’arresto con l’accusa di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Un’operazione che, nel suo complesso, conferma come il presidio del quadrante di Termini resti una priorità costante per le istituzioni, chiamate a coniugare sicurezza, legalità e vivibilità in una delle aree più frequentate e delicate della città.




