di Giorgio Stirpe
È stato un Frosinone prima bello, poi brutto e infine ancora bello quello che ha battuto 3-2 il Venezia allo Stirpe nello scontro tra le neopromosse, vincendo la sua prima gara stagionale in casa e dando continuità al risultato positivo di Firenze. Una sfida giocata in apnea, che ha regalato sprazzi di bel gioco e tanto spettacolo.
Almeno per il momento, il tecnico Alvini sembra non voler prendere in grande considerazione l’algoritmo con cui sono stati individuati i calciatori da acquistare; o meglio, pur tenendolo in considerazione, continua a fidarsi di più di ciò che vede durante gli allenamenti settimanali e in partita. Ciò che ravvisa è che il gruppo vincitore del campionato di Serie B offre ancora oggi le maggiori garanzie. Motivo per il quale, anche contro il Venezia, la formazione schierata in campo dal 1’ è stata la stessa vista contro la Fiorentina (e contro la Juventus), fatta eccezione per l’avvicendamento tra Cittadini e Monterisi. Ad oggi, dunque, i soli Schmid e Masini, tra coloro che sono arrivati in estate, sono ritenuti pronti per scendere in campo da titolari.
I fatti, anche questa volta, hanno dato ragione all’allenatore di Fucecchio. Proprio i due centrocampisti hanno rappresentato la chiave del grande primo tempo del Frosinone, chiuso con il doppio vantaggio. Entrambi hanno portato un pressing molto alto, rallentando l’impostazione della manovra lagunare e sostenendo, al contempo, l’azione d’attacco dei giallazzurri.
I due gol di Raimondo, al 21’ su assist di Oyono e al 39’ imbeccato dallo stesso Masini, hanno coronato una prima frazione nel corso della quale tutta la squadra, nonostante il gran caldo, ha corso con un ritmo elevato, azzannando un avversario apparse subito in forte imbarazzo e frastornato dall’aggressività dei padroni di casa.
Su Raimondo va spesa qualche parola: il giovane attaccante ha realizzato già quattro reti e, a suon di gol, sta spazzando via tutte le perplessità della vigilia, blindando una titolarità che gli arrivi di Birligea e Bobcek hanno chiaramente messo in discussione.
In questo momento il puntero canarini è secondo nella classifica marcatori con 4 reti, dietro solamente a Malen che ne ha realizzate 5.
L’altra ottima notizia di giornata è stata il ritorno in campo di Ghedjemis che, dopo aver superato non senza affanni le “Forche Caudine” del calciomercato, ha ripreso il suo posto sulla fascia destra subentrando all’inizio della ripresa a Fini, tra gli applausi scroscianti dello Stirpe.
Il rientro sul terreno di gioco dei canarini non è stato però all’altezza del primo tempo. La squadra è parsa spenta e distratta, concedendo al Venezia prima di rientrare in partita con la rete di Yeboah al 66’ (arrivata dopo diverse altre occasioni non sfruttate dagli uomini di Stroppa) e poi di pareggiare al 74’ con Sagrado.
Al calo di rendimento del Frosinone ha fatto da contraltare il grande orgoglio del Venezia, che non ha mai considerato chiusa la partita.
I giallazzurri avevano evidentemente bisogno di una scossa e solo dopo il 2-2 si è rivisto il Frosinone carico e pimpante del primo tempo. Prima un palo clamoroso colpito da Oyono, poi il gol di Kvernadze (83’) hanno riportato avanti i ciociari per il definitivo 3-2, che lancia in quota i giallazzurri, ora a 6 punti in classifica.
Al termine della gara è stata festa allo Stirpe e per Robert Gold, uno dei massimi rappresentanti della società americana Clara Vista, scatenato in tribuna assieme alla famiglia e agli amici e applaudito dai tifosi per gli sforzi profusi in sede di calcio mercato.

LE PAROLE DEL TECNICO DEL FROSINONE MASSIMILIANO ALVINI
“Una vittoria meritata perché abbiamo giocato 70 minuti bene, ci siamo fermati e il Venezia ne ha approfittato ma i ragazzi hanno comunque voluto vincere e vanno fatti a loro i complimenti. Non abbiamo perso lucidità dopo il 2-2, siamo stati in equilibrio e la squadra ha risposto bene contro una squadra forte e organizzata. La squadra sta facendo un grande percorso, sta mettendo in campo la disciplina giusta. Abbiamo dato continuità alle prestazioni e questo è importante. Abbiamo smesso di difendere bene perché ci siamo abbassati ma poi abbiamo ripreso ad essere noi stessi. Il nuovo metro arbitrale mi piace perché si corre di più e si gioca di più”.
LE PAROLE DEL TECNICO DEL VENEZIA GIOVANNI STROPPA
“Nel primo tempo non siamo entrati in campo, abbiamo pensato che la partita iniziasse alle 16.00 e eravamo sul 2-0. Mi prendo le mie responsabilità. Poi siamo scesi in campo nel secondo tempo come squadra vera, che ha vinto tanti duelli. Sul 2-1 c’è un rigore su Adams, e sul 2-2, abbiamo preso gol dopo una nostra occasione. Usciamo a mani vuote senza punti e questo dispiace”.




