Una fitta rete di controlli ha attraversato Roma e la sua provincia nelle ultime ore, con i Carabinieri impegnati su più fronti contemporaneamente: dal contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti nei quartieri più esposti, fino alla repressione dei furti nei negozi del centro storico, passando per rapine, tentativi di estorsione e violazioni delle regole igienico-sanitarie nei locali pubblici. Un’attività a tutto campo, coordinata secondo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, che restituisce la fotografia di una Capitale e di un hinterland in cui la presenza dell’Arma resta costante, capillare e diffusa su tutto il territorio.
Spaccio nella Capitale: undici arresti dalla periferia al centro storico

I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno portato a termine un’operazione che ha interessato quartieri lontani tra loro per collocazione geografica ma accomunati dallo stesso fenomeno criminale. A Tor Bella Monaca, roccaforte storica dello spaccio romano, i militari hanno fermato in poche ore due persone, un cittadino tunisino di 29 anni e un italiano di 34, entrambi trovati in possesso di dosi di cocaina già suddivise per la vendita. Nella zona di Parioli e Nomentano, un controllo scattato dopo l’acquisto di stupefacente da parte di due giovani ha portato all’arresto del proprietario di un appartamento trasformato in una sorta di base per lo spaccio, con diversi tipi di droga e un bilancino di precisione sequestrati all’interno. Poco distante, nel quartiere Collatino, i militari hanno bloccato un uomo colto nell’atto di cedere una dose in cambio di pochi euro.
I controlli si sono estesi anche a Esquilino, Trullo e Fidene, dove tra gli arrestati figura anche un settantaduenne alla guida della propria auto, trovato con diverse dosi già confezionate e con un vero e proprio deposito di stupefacente scoperto nella sua abitazione. Nella zona de La Storta è finita in manette una coppia, mentre a Trastevere, nel cuore della movida capitolina, i Carabinieri della Stazione Roma Trastevere hanno sorpreso un uomo mentre effettuava due cessioni nel giro di pochi minuti. Il sequestro più consistente è arrivato a San Basilio, dove una perquisizione domiciliare ha permesso di recuperare diverse centinaia di grammi di sostanza, mentre a Tor Vergata un’ulteriore cessione è stata interrotta nei pressi della fermata della metropolitana.
Litorale romano, weekend di controlli tra Ostia e l’Idroscalo

Sul fronte del litorale, la Compagnia di Roma Ostia ha messo in campo un dispositivo mirato tra piazza Gasparri e l’Idroscalo, con l’obiettivo dichiarato di innalzare la percezione di sicurezza in un’area storicamente segnata da episodi di degrado. Il bilancio del weekend racconta di sette persone arrestate e altre undici denunciate, con oltre duecento identificazioni e più di cento veicoli controllati. Tra gli episodi più significativi, l’arresto di un uomo sorpreso a cedere una dose in strada e trovato successivamente in possesso di ulteriore sostanza e denaro contante, e quello di una donna che ha tentato la fuga in auto, gettando dal finestrino un involucro poi recuperato dai militari dopo un breve inseguimento. Non sono mancati controlli stradali, con oltre venti contravvenzioni elevate per infrazioni al Codice della Strada.
Nettuno, Bracciano e Velletri: spaccio, furti e rapine in provincia
Anche fuori dai confini della Capitale l’attività di controllo non si è fermata. A Nettuno, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato un uomo sorpreso a cedere una dose di crack in pieno centro cittadino, individuato grazie a un mirato servizio di osservazione in piazza Sant’Anna. A Bracciano, un episodio quasi cinematografico ha visto protagonista il comandante della Stazione di Manziana, libero dal servizio ma presente all’interno di un supermercato, che ha notato e bloccato personalmente un uomo intento a forzare le placche antitaccheggio di alcune bottiglie di superalcolici con un cacciavite, per poi allertare la centrale operativa e i colleghi della Sezione Radiomobile.

A Velletri, invece, l’attività investigativa condotta dalla Sezione Operativa della Compagnia ha portato all’esecuzione di un’ordinanza cautelare nei confronti di un uomo ritenuto responsabile di tre rapine a mano armata messe a segno, nell’arco di pochi giorni, sempre ai danni dello stesso bar lungo la via Appia. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri, hanno permesso di ricostruire abbigliamento e movenze del rapinatore fino a rinvenire e sequestrare il coltello utilizzato per minacciare i dipendenti dell’esercizio.
Colosseo e centro storico: tra allontanamenti e furti ai turisti
Un capitolo a parte riguarda la nuova zona a tutela rafforzata istituita attorno al Colosseo e ai Fori Imperiali. Da quando è entrata in vigore la nuova ordinanza del Prefetto di Roma, i Carabinieri della Compagnia Roma Centro hanno già notificato otto provvedimenti di allontanamento, applicati nei confronti di persone coinvolte in episodi molto diversi tra loro: dal borseggio ai danni di un turista straniero, fermato in flagranza dopo aver sottratto uno zaino contenente telefono e documenti, fino al cosiddetto gioco delle tre campanelle, pratica truffaldina che vede coinvolti croupier, finti scommettitori e vedette organizzati in piccoli gruppi lungo le strade più frequentate dai visitatori.
Sempre nel cuore della Capitale, tra via del Tritone e via del Corso, altri cinque arresti hanno riguardato furti in danno di esercizi commerciali, con protagoniste anche tre donne già note alle forze dell’ordine per le medesime truffe delle tre campanelle. In tutti i casi, la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari.
Esquilino, Tiburtino e periferie: dai furti nei negozi al Daspo urbano
Nei quartieri Esquilino e Tiburtino, i controlli della Compagnia Roma Piazza Dante hanno portato a quattro denunce e cinque ordini di allontanamento, tra cui quello nei confronti di una coppia accusata di rapina dopo aver aggredito un addetto alla vigilanza durante un furto in un supermercato di piazza di Santa Maria Maggiore. Anche in questo caso la merce è stata recuperata. Analoga sorte per un cittadino sorpreso in via Tiburtina con un borsone pieno di prodotti trafugati e per un altro fermato con un computer portatile risultato oggetto di furto.
Un’operazione più ampia ha interessato i quartieri Alessandrino, Quadraro, Cinecittà e Centocelle, dove il dispiegamento di forze ha coinvolto, oltre alla Compagnia Roma Casilina, anche i Carabinieri del N.A.S., il Gruppo Forestali di Roma e il Nucleo Cinofili di Santa Maria di Galeria. Il bilancio finale parla di otto arresti e tredici denunce, con il sequestro di diverse sostanze stupefacenti tra cui LSD, crack, cocaina e hashish. Nell’ambito della stessa attività sono stati chiusi temporaneamente due locali pubblici per gravi carenze igieniche e violazioni delle normative agroalimentari.
Un tentativo di estorsione e un blitz sventato in tempo
Non sono mancati episodi dal risvolto più drammatico. A Centocelle, un uomo in evidente stato di ebbrezza ha fatto irruzione in un minimarket di via Federico Delpino, minacciando il titolare di dare fuoco al locale se non avesse ricevuto venti euro: l’intervento tempestivo della Stazione Roma Centocelle ha permesso di bloccarlo prima che la situazione degenerasse. In via Montecristo, invece, l’attenzione di alcuni residenti, allertati da rumori sospetti, ha permesso ai Carabinieri della Stazione Roma Città Giardino di sorprendere tre giovani mentre tentavano di forzare la porta di un appartamento, sequestrando anche uno zaino pieno di attrezzi da scasso.
Un quadro complessivo che conferma come il lavoro dei Carabinieri, nella Capitale e nella sua vasta provincia, non conosca soste: un impegno quotidiano che si traduce in centinaia di identificazioni, decine di veicoli controllati e un numero considerevole di arresti e denunce, a tutela della sicurezza dei cittadini e della vivibilità dei quartieri, dal centro storico fino ai comuni più periferici dell’hinterland.




