Un figlio dello splendido borgo di Piglio da stasera è entrato a fare parte della storia del calcio italiano. Si chiama Alessandro Sugamele, ha 19 anni, è nato nel 2007, ed è entrato ufficialmente nella storia calcistica della sua comunità: al minuto 74 della sfida tra Cagliari e Lecce, valida per la terza giornata di Serie A, ha varcato la linea laterale prendendo il posto di Mendy, realizzando così il suo esordio assoluto nel massimo campionato italiano.
Un momento che per molti giocatori arriva dopo anni di gavetta, e che per Sugamele ha invece il sapore di un traguardo bruciante sulle tappe, raggiunto a un’età in cui la maggior parte dei coetanei sogna ancora di affacciarsi al calcio professionistico. Il suo percorso, del resto, racconta già una storia di talento riconosciuto: cresciuto nel settore giovanile della A.S. Roma, una delle fucine più prestigiose del calcio nazionale, è stato successivamente ceduto al Cagliari, che ha creduto nelle sue qualità fino a regalargli, questa sera, la maglia numero che conta davvero, quella della Serie A.
La partita, giocata alla Unipol Domus, si è chiusa con il punteggio di 1-0 in favore dei sardi, decisa da una rete di testa di Daniel Maldini poco prima della mezz’ora. Una vittoria comunque sudata, con il Cagliari di Fabio Pisacane che ha colpito altre due volte i legni della porta avversaria e ha sfiorato il raddoppio in più occasioni, mentre il Lecce di Eusebio Di Francesco incassa la seconda sconfitta consecutiva dopo il ko contro la Roma. Ma al di là del risultato, per Piglio e per l’intero comprensorio la vera notizia della serata porta il nome di Alessandro Sugamele.
Non è passata inosservata, infatti, l’emozione che ha attraversato il paese nel vedere uno dei suoi ragazzi debuttare tra i grandi. Sui social e nelle piazze si è respirato un clima di partecipazione collettiva, con l’intera comunità che ha seguito la partita col fiato sospeso, pronta a esultare al fischio che ha sancito l’ingresso in campo del giovane centrocampista.

A dare voce a questo sentimento è stato il sindaco di Piglio, Mario Felli, che ha voluto rivolgere un pensiero personale al giovane calciatore e alla sua famiglia. Il primo cittadino ha sottolineato come un debutto in Serie A con la maglia del Cagliari, raggiunto a un’età così precoce, rappresenti un traguardo importante capace di rendere orgogliosa l’intera comunità pigliese. Il sindaco ha poi voluto rivolgere un pensiero affettuoso ad Alessandro e ai suoi familiari, dicendosi certo che quella vissuta ieri sia stata per loro “un’emozione bellissima”, ed esortando il giovane a proseguire con determinazione sulla strada intrapresa, perché — come ha detto lo stesso Felli — “il futuro è tuo”.
Un esordio, quello di Sugamele, che assume un significato che va oltre il campo da gioco: è la dimostrazione che dai piccoli centri della provincia di Frosinone possono nascere talenti capaci di arrivare ai vertici dello sport nazionale, e che il lavoro svolto nei settori giovanili — a partire proprio da quello della A.S. Roma — continua a essere un vivaio prezioso per il calcio italiano. Per Piglio, intanto, resta la soddisfazione di aver visto uno dei propri figli calcare per la prima volta i campi della massima serie, con l’auspicio, condiviso da tutta la comunità, che questo sia solo il primo di tanti capitoli di una carriera importante.




