Un fiume che attraversa 15 Comuni non può essere affrontato con 15 strategie diverse. Da questa consapevolezza nasce il Tavolo dei Sindaci del Fiume Sacco, la nuova iniziativa istituzionale approvata dalla Giunta comunale di Frosinone con l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi e costruire, finalmente, una regia condivisa per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica lungo il bacino del Sacco.
Il protocollo, che verrà siglato nei prossimi giorni in Prefettura, istituisce una sede permanente di confronto e coordinamento tra i Comuni interessati dalle criticità ambientali del fiume. Un passaggio che punta a superare la logica dell’emergenza per costruire un metodo stabile di monitoraggio e intervento su una questione che, per sua natura, ignora i confini amministrativi.
Il Comune di Frosinone, in qualità di capoluogo, assume il ruolo di promotore dell’iniziativa, coinvolgendo altri 14 Comuni del territorio: Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Morolo, Paliano, Pastena, Patrica, Pofi, Sgurgola e Supino.
A svolgere un ruolo centrale sarà la Prefettura – Ufficio Territoriale del Governo di Frosinone, individuata dal protocollo come sede del coordinamento istituzionale del Tavolo. Sarà quindi il Palazzo del Governo il punto di raccordo stabile tra i sindaci, le amministrazioni statali e gli organismi tecnici competenti, garantendo quella dimensione unitaria ritenuta indispensabile per favorire il dialogo tra enti diversi e assicurare, in caso di emergenze ambientali, risposte tempestive e coordinate.
Il protocollo prevede il coinvolgimento, ciascuno secondo le proprie competenze, di Regione Lazio, ARPA Lazio, Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale, Provincia di Frosinone, ASL, Consorzi di bonifica, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, università, enti di ricerca, associazioni ambientaliste e associazioni di categoria. L’obiettivo dichiarato è mettere in rete conoscenze, dati e strumenti di monitoraggio, così da superare la dispersione degli interventi che finora ha caratterizzato la gestione del dossier Sacco.
Tra i compiti affidati al Tavolo figurano la condivisione di dati ambientali, il monitoraggio continuo del corso d’acqua, l’individuazione delle fonti di inquinamento, il sostegno agli interventi di risanamento e un’informazione trasparente verso i cittadini. Particolare attenzione sarà riservata alla prevenzione degli episodi di inquinamento e delle morie della fauna ittica, oltre che alla tutela della biodiversità dell’ecosistema fluviale.
Il sindaco di Frosinone Riccardo Mastrangeli ha spiegato che per un problema che supera i confini comunali serviva una regia comune, sottolineando come Frosinone abbia lavorato affinché i primi cittadini della Valle del Sacco, la Prefettura e gli enti competenti potessero sedersi allo stesso tavolo. Mastrangeli ha inoltre ringraziato il Prefetto per la disponibilità istituzionale mostrata verso un tema che definisce cruciale per l’intera provincia, ribadendo che la tutela del fiume richiede collaborazione, responsabilità e continuità, e non solo interventi legati alle emergenze.
Il Tavolo si riunirà in via ordinaria presso il Palazzo del Governo, secondo tempi concordati con il Prefetto della provincia di Frosinone, con la possibilità di convocazioni straordinarie in presenza di emergenze ambientali o episodi di moria della fauna ittica. L’adesione resterà aperta anche agli altri Comuni del bacino e ai soggetti istituzionali interessati.
Entro 90 giorni dalla firma del protocollo, il Tavolo dovrà approvare un Programma attuativo con cronoprogramma, obiettivi operativi e indicatori di risultato. È prevista inoltre la redazione di un Rapporto annuale sullo stato del Fiume Sacco, che sarà reso pubblico per garantire trasparenza sui risultati raggiunti.
Mastrangeli ha infine osservato che l’istituzione del Tavolo non rappresenta una soluzione immediata a una problematica complessa e stratificata nel tempo, ma uno strumento stabile per affrontarla con maggiore efficacia e responsabilità condivisa tra le istituzioni.




