Una cabina elettrica anonima, di quelle che si incontrano ogni giorno senza quasi notarle, si trasforma in un’opera d’arte capace di raccontare secoli di storia. È accaduto a Ceccano, in via Giacomo Matteotti, dove è stato inaugurato un nuovo murale realizzato nell’ambito del progetto di street art promosso da e-distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica su gran parte del territorio nazionale.

L’opera porta la firma dell’artista Rocco Lancia e raffigura la Mater Matuta, antica divinità della natura venerata dai Volsci, popolo che abitava l’antica Fabrateria, città volsco-romana il cui passato si intreccia proprio con le origini di Ceccano. Un soggetto non casuale, scelto per creare un ponte visivo tra l’arte contemporanea e l’identità storica del territorio, restituendo alla comunità un pezzo di memoria collettiva attraverso un linguaggio nuovo e immediato.
Il murale non è solo un intervento estetico. Per la sua realizzazione è stata utilizzata una vernice fotocatalitica in grado di catturare e abbattere lo smog, contribuendo concretamente a migliorare la qualità dell’aria nella zona. Un dettaglio che rende l’opera non soltanto decorativa, ma parte di una più ampia strategia di sostenibilità ambientale e di decoro urbano.
All’inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Ceccano Andrea Querqui, insieme agli assessori comunali e ai rappresentanti del Consiglio comunale dei Giovani del Comune di Ceccano. Presenti anche i vertici territoriali di e-distribuzione: Daniele Malagigi, responsabile dell’Unità Territoriale di Frosinone, Alessio Renda, capo HSE della stessa Unità Territoriale, e Giulia Rizzotti, capo Dispacciamento e Servizi. A completare la squadra tecnica Simone Scardella, capo Blue Team Frosinone, accanto naturalmente all’artista Rocco Lancia, autore materiale dell’opera.
Il murale di Ceccano va ad aggiungersi a una collezione che sta crescendo in tutta Italia: un vero e proprio museo a cielo aperto che e-distribuzione sta costruendo trasformando le proprie infrastrutture elettriche in occasioni di dialogo con le comunità locali. Cabine che diventano tele, impianti che diventano racconto: un modo diverso di intendere la manutenzione del territorio, capace di unire funzionalità tecnica e valorizzazione culturale.




