La musica underground torna a far vibrare Ceccano. Sabato 12 settembre, a partire dalle ore 18, il Parco di Castel Sindici ospiterà la terza edizione del Sum Fest, il festival dedicato alla scena musicale “sotterranea” organizzato dal Comitato Frequenze 03023 con il patrocinio del Comune di Ceccano. Una location rinnovata e rigenerata, che quest’anno accoglierà un pubblico atteso numeroso per una manifestazione ormai diventata un appuntamento fisso di fine estate per gli appassionati di generi musicali lontani dai circuiti mainstream.

Il festival nasce con l’obiettivo dichiarato di dare voce alle band del territorio, ampliando ogni anno la varietà dei generi proposti. Un percorso che negli anni ha saputo intercettare l’energia di una scena musicale spesso trascurata dai grandi palchi, restituendole spazio e visibilità proprio nel cuore del comprensorio.
Ad aprire e chiudere la serata sarà il dj set di Ram-T, figura storica della cultura underground italiana con oltre trent’anni di attività alle spalle, capace di attraversare sonorità Drum & Bass, Techno e Downtempo, nato nella cultura rave e cresciuto insieme all’evoluzione della musica elettronica. Ram-T è inoltre tra i fondatori del collettivo Fiume in Piena, realtà che condivide con il Sum Fest la stessa vocazione aggregativa.
Sul fronte live, il palco vedrà alternarsi sette formazioni diverse per stile e provenienza. Gli Spastic Oniscus, nati proprio durante la seconda edizione del Sum Fest, propongono un sound grezzo e diretto che pesca dal garage rock e dal post-punk, con la formazione composta da due voci e chitarre, batteria e basso. I Dienamite, band Southern Stoner Metal originaria di Ceccano, portano invece un mix esplosivo di groove e riff potenti, condito da un immaginario scanzonato fatto di pizza, birra e zombie ubriachi, frutto di un percorso che li ha visti consolidarsi nel 2019.
Spazio anche alle atmosfere più oscure con i Druidon, che fondono Doom Metal e Drone in un suono lento, ipnotico e rituale, accompagnato da venature psichedeliche e voce death, con la formazione composta da Sergio Rosa, Attilio Bottoni, Anto Maramao e Sandro Belli. Diverso il registro dei The Miserabili, band Alternative Sperimental Punk che si definisce erede di una certa “miseria e violenza pontina”, con Roberto alla voce, Daniele alla chitarra, Big Dan al basso e Flavio alla batteria.
Storia più lunga e articolata quella dei Godwatt, progetto nato nel 2006 dall’idea del chitarrista e cantante Moris Fosco insieme al bassista Mauro Passeri, che negli anni ha saputo reinterpretare in chiave personale il Doom Stoner classico, passando dall’inglese all’italiano e pubblicando diversi album, tra cui “L’ultimo sole”, “Necropolis” e il più recente “Vol.III”, uscito nel dicembre 2022. La band, con l’attuale batterista Jacopo Granieri, è al lavoro su un nuovo disco atteso nei primi mesi del 2027.
Sonorità più essenziali per i Murph, duo formato da Andrea Orsini, voce e chitarra, e Stefano Ventura, batteria, che rinuncia volutamente al basso per costruire un muro sonoro ad alto impatto energetico affidandosi soltanto a due strumenti. Chiude la rassegna dei live Charlie Fuzz, cantautore di Ceccano ed ex frontman di Me For Rent e At the Weekends, che ha raccontato come il proprio progetto solista nasca dalla volontà di unire l’alternative rock americano e britannico degli anni Novanta con l’it-pop, in un suono sospeso tra nostalgia e voglia di fuga. Nel 2026 l’artista ha avviato le registrazioni del suo primo album, prodotto da Rick Thistle ai Vermont Studios di Ceprano, da cui è già stato estratto il singolo “Ora e Poi”.
Ad accompagnare la serata musicale non mancheranno birra, buon cibo e l’atmosfera conviviale che da sempre caratterizza il Sum Fest, pensato come momento di incontro tra artisti e pubblico prima ancora che come semplice rassegna concertistica. Un’occasione, insomma, per riscoprire dal vivo una scena musicale che continua a crescere proprio grazie a iniziative come questa, capaci di intrecciare energia dal basso e passione autentica per la musica.




