Un territorio che finora ha raccontato le proprie bellezze con voci diverse, spesso separate, prova ora a darsi un’unica identità turistica. È l’obiettivo del progetto Destinazione Ciociaria, che il prossimo 24 settembre, alle ore 17, entrerà in una nuova fase pubblica con l’evento “Road to Destinazione Ciociaria”, in programma presso la Sala Cinema Trulli di Veroli.

L’appuntamento nasce come momento di confronto tra istituzioni, operatori del settore, stakeholder e stampa, chiamati a fare il punto su un percorso di aggregazione che coinvolge tre organismi di gestione della destinazione turistica: Terra dei Cammini, Stay Ciociaria e Alta Ciociaria. Le tre DMO (Destination Management Organization) sono nate a seguito di un avviso pubblico della Regione Lazio, pubblicato nel 2021, e hanno progressivamente maturato l’idea di superare la frammentazione delle singole iniziative promozionali per costruire un soggetto unico, capace di mettere a sistema le eccellenze di un intero territorio che spazia dalla provincia di Frosinone alle vallate del Frusinate.
Il primo passo concreto di questo percorso risale al febbraio 2025, quando a Isola del Liri si riunirono i sindaci di diciannove comuni delle DMO Terra dei Cammini e Stay Ciociaria, dando avvio a un confronto sulla possibilità di creare un organismo unitario di management e marketing turistico. Da allora la collaborazione si è consolidata: l’approvazione definitiva del Piano Triennale della Regione Lazio, arrivata nel febbraio scorso, ha rappresentato una spinta decisiva per l’attuazione del progetto, al quale si è successivamente unita anche la DMO Alta Ciociaria, completando così il quadro delle realtà coinvolte.
A dare ulteriore slancio all’iniziativa ha contribuito anche la candidatura delle quattro città Erniche a Capitale italiana della cultura 2028, che ha spinto le tre DMO a rafforzare la propria collaborazione attorno a un racconto condiviso del territorio. Non si tratta di un percorso solo teorico: il mercato turistico ha già avuto un primo assaggio di questa strategia in occasione del TTG 2025, la fiera di riferimento del settore, e ne riceverà ulteriori conferme al prossimo TTG 2026, oltre che in altre occasioni di promozione internazionale.
A raccontare lo spirito dell’iniziativa è il presidente della DMO Terra dei Cammini, Alfonso Testa, che sottolinea come il territorio disponga di un patrimonio straordinario, promosso per troppo tempo in maniera separata, e che oggi si stia invece costruendo un percorso fondato sulla collaborazione e sulla capacità di fare sistema. Testa ha ricordato le tappe già percorse, dall’incontro di Isola del Liri al lancio del video da Aquinum, fino alla presentazione avvenuta a Rimini e al progetto Hernica Saxa, definendolo l’atto conclusivo di questa prima fase. Per il presidente il turismo non va inteso come semplice promozione, ma come vero e proprio strumento di sviluppo economico, capace di generare opportunità per le imprese, nuova occupazione e valorizzazione dei borghi.
Sulla stessa linea si muove Bruno Macciocchi, presidente della DMO Stay Ciociaria, che ha voluto sottolineare come il progetto Destinazione Ciociaria non sia soltanto un’etichetta, ma un percorso concreto per costruire un territorio capace di raccontarsi meglio, di accogliere con maggiore efficacia i visitatori e di trasformare le proprie bellezze in reali opportunità di sviluppo.
Anche Maurizio Cianfrocca, presidente della DMO Alta Ciociaria, condivide pienamente questa visione, ricordando come l’intento comune sia stato più volte riaffermato non solo nelle numerose attività congiunte tra le tre DMO e nelle rispettive assemblee, ma anche in occasione delle audizioni pubbliche svoltesi negli ultimi anni presso la Regione Lazio.
L’appuntamento di Veroli si candida dunque a diventare un passaggio chiave per capire come il territorio del Frusinate intenda presentarsi sui mercati turistici nazionali e internazionali nei prossimi anni, con l’ambizione di trasformare una collaborazione nata dal basso in una vera e propria strategia condivisa di promozione e sviluppo.




