Un luogo, a Ceccano, che nelle prossime settimane cambierà pelle senza spostarsi di un centimetro. È la Biblioteca Comunale “Filippo Maria De Sanctis”, che tra il 12 settembre e il 31 ottobre si trasformerà in un cantiere di incontri, laboratori e relazioni grazie al progetto “Ceccano…ci!”.

L’iniziativa nasce nell’ambito del programma BiblioDigitale, sostenuto dalla Regione Lazio attraverso la L.R. 24/2019 e il Piano annuale 2025, e porta la firma dell’Amministrazione guidata dal sindaco Andrea Querqui. Un percorso pensato per essere davvero per tutti, dai bambini agli adulti, con un’attenzione particolare all’accessibilità che si tradurrà anche in nuove attrezzature per la biblioteca.
Tra pagine, segni e Kamishibai
Per i più piccoli, la lettura diventerà un’esperienza multisensoriale. Tra le tecniche proposte spicca il Kamishibai, l’antica arte narrativa giapponese fatta di tavole illustrate scorrevoli, affiancata dalla Comunicazione Aumentativa Alternativa e dalla Lingua dei Segni Italiana, strumenti che aprono la porta della narrazione anche a chi comunica in modo diverso dal parlato. Il gioco, naturalmente, farà da filo conduttore.
Non mancherà un tocco di leggerezza a quattro zampe: Nina e Tartufino, due amici pelosi, accompagneranno i bambini in un percorso di cura e rispetto costruito attraverso la relazione con gli animali, un modo semplice ma efficace per parlare di empatia fin dalla prima infanzia.
Gli incontri per i più giovani si terranno il sabato pomeriggio, dalle 17:30 alle 19:30, in sei appuntamenti: il 12 e il 19 settembre, poi il 3, il 17, il 24 e il 31 ottobre.
Uno spazio anche per gli adulti
Il progetto non si ferma all’infanzia. Ogni venerdì sera, dalle 19:00 alle 20:30 — il 25 settembre e poi il 2, il 16 e il 23 ottobre — la biblioteca aprirà le sue porte agli adulti con letture condivise, presentazioni di libri e momenti di riflessione dedicati proprio al tema dell’accessibilità.
A curare l’intero ciclo di laboratori sono Rossana Fiorini e Greta Mazzettino, che hanno costruito un percorso capace di intrecciare linguaggi diversi — libri, arte, movimento, musica — in un’unica esperienza di comunità.
Le parole dell’Amministrazione
Il sindaco Andrea Querqui ha sottolineato come la biblioteca rappresenti «molto più di un luogo in cui conservare e consultare libri», definendola una casa aperta alla comunità dove le persone possono incontrarsi e crescere insieme. Da questa visione, ha spiegato, nasce il titolo stesso dell’iniziativa: Ceccano c’è. La biblioteca c’è. Le persone ci sono — un invito diretto a partecipare e sentirsi parte di una comunità che accoglie.
Sul fronte più operativo è intervenuto l’assessore alle Politiche Culturali, Programmazione Strategica e Patrimonio, Alessandro Ciotoli, che ha chiarito come il progetto BiblioDigitale si articoli in due direzioni parallele. Da un lato i laboratori appena presentati, dall’altro l’acquisto di attrezzature inclusive già ordinate dall’Amministrazione, tra cui spiccano i futuri lettori braille e un servizio di prestito ebook già attivato. L’obiettivo, ha aggiunto, è promuovere una cultura dell’inclusione capace di intrecciare libri, arte, movimento, musica e relazione in un’unica esperienza coinvolgente.
Una biblioteca che guarda al futuro
Con “Ceccano…ci!”, la Biblioteca Comunale di Ceccano si candida a diventare un modello di presidio culturale diffuso, capace di parlare linguaggi diversi e di raggiungere pubblici che spesso restano ai margini dell’offerta culturale tradizionale. Un investimento che, tra Kamishibai e lettori braille, guarda già oltre la scadenza di ottobre.




