La vicenda di Saxa Gres torna al centro dell’attenzione sindacale, con un nuovo appuntamento al Ministero delle Imprese e del Made in Italy dedicato al futuro dell’azienda ceramica finita in amministrazione fallimentare. Un incontro dal quale è emersa con chiarezza la posizione dell’UGL Chimici, sindacato che da tempo segue con attenzione le sorti dei due stabilimenti del gruppo, quello di Gualdo Tadino e quello di Roccasecca, quest’ultimo particolarmente sentito dal territorio della provincia di Frosinone.
La richiesta del sindacato: una soluzione unitaria
Al tavolo convocato presso il MIMIT, alla presenza della curatela fallimentare nominata dal Tribunale, il Vice Segretario Nazionale UGL Chimici Enzo Valente ha ribadito con fermezza la necessità di individuare rapidamente una soluzione industriale concreta e sostenibile, capace di garantire tanto la continuità produttiva dei due siti quanto la tutela del perimetro occupazionale attualmente esistente.
“Riteniamo indispensabile”, ha spiegato Valente nel corso dell’incontro, “individuare una soluzione complessiva che garantisca la continuità industriale di entrambi i siti, Gualdo Tadino e Roccasecca”. Un progetto, quello legato a Saxa Gres, nel quale negli anni sono state investite risorse considerevoli e che, secondo il sindacalista, deve poter rappresentare una concreta prospettiva di rilancio piuttosto che l’ennesimo capitolo di una crisi industriale senza sbocco. Da qui la richiesta esplicita rivolta a un eventuale futuro acquirente: presentare un progetto industriale serio e credibile, in grado non solo di valorizzare il patrimonio produttivo già esistente, ma soprattutto di salvaguardare l’attuale perimetro occupazionale, senza disperdere anni di investimenti, professionalità e competenze accumulate.
La strategia della curatela: cessione come complesso unitario
Nel corso della riunione, la curatela fallimentare ha illustrato agli attori sindacali la strategia che intende seguire nei prossimi mesi, confermando l’intenzione di procedere alla cessione dell’azienda come complesso unitario. Una scelta che includerebbe nell’operazione anche i dipendenti attualmente in forza, con l’obiettivo dichiarato di salvaguardare, per quanto possibile, il perimetro occupazionale esistente. Una strada che il sindacato guarda con cauto favore, pur ribadendo la necessità di vigilare passo dopo passo sull’evoluzione della procedura.
Il nodo cassa integrazione a Roccasecca
Se la ricerca di un acquirente resta l’obiettivo di medio periodo, la vera urgenza, secondo l’UGL Chimici, riguarda la tenuta sociale nell’immediato. “Parallelamente alla ricerca di un investitore”, ha sottolineato ancora Valente, resta una priorità assoluta mettere in sicurezza i lavoratori garantendo la continuità degli ammortizzatori sociali. Un tema che per il sito di Roccasecca assume contorni particolarmente delicati, considerata la scadenza ormai prossima della cassa integrazione: un passaggio che, se non gestito per tempo, rischierebbe di lasciare un vuoto nella copertura economica dei lavoratori coinvolti, con inevitabili ricadute sulle rispettive famiglie.
Sul fronte territoriale, a farsi portavoce delle preoccupazioni dei lavoratori del sito ciociaro è Marco Colasanti, Segretario Provinciale UGL Chimici di Frosinone, che ha rimarcato l’urgenza di garantire continuità alle tutele sociali in questa delicata fase di transizione. Secondo Colasanti, la priorità immediata resta quella di evitare qualsiasi interruzione nella tutela del reddito, mentre il sindacato continuerà a seguire con attenzione ogni fase della procedura, chiedendo alle istituzioni di fare tutto il possibile affinché i lavoratori possano affrontare questo passaggio con la necessaria serenità. La ricerca di un acquirente, ha aggiunto, deve procedere spedita, ma sempre accompagnata da un progetto industriale concreto e da una piena garanzia sul piano occupazionale.
I prossimi passaggi
Il calendario della vertenza prevede ora un nuovo appuntamento presso il MIMIT, fissato per il 25 novembre alle ore 11, mentre resta ancora da calendarizzare la convocazione del Ministero del Lavoro, chiamato a un esame congiunto specificamente dedicato alla questione della cassa integrazione. Due tavoli distinti ma strettamente collegati, dai quali dipenderà in larga misura il futuro produttivo e occupazionale dei due stabilimenti Saxa Gres.




