Anagni si conferma sempre più un punto di riferimento per la logistica del Centro Italia. Il gruppo Maury’s, protagonista della grande distribuzione organizzata con oltre cento punti vendita distribuiti tra la Lombardia e diverse regioni del Centro e Sud Italia, ha infatti scelto il polo Anagni 2 per insediare le attività logistiche di una delle proprie società.
A darne notizia è stata la stessa Marq Logistics, realtà che in passato operava con il marchio Glp, sigla oggi rimasta in uso solo sul mercato cinese. L’operazione riguarda un immobile di dimensioni considerevoli: circa 22.000 metri quadrati, certificati secondo lo standard Breeam Excellent, uno dei riconoscimenti più ambiti nel settore per l’efficienza energetica e la sostenibilità delle strutture logistiche.
Dietro la scelta di Maury’s c’è il gruppo fondato da Mauro Fasano, cresciuto negli anni fino a diventare uno dei nomi più solidi della distribuzione organizzata nel Nord Italia, e che con questo passaggio rafforza la propria presenza logistica guardando in maniera più decisa verso il Centro Italia. Una direzione che conferma, ancora una volta, come il territorio della provincia di Frosinone rappresenti oggi un baricentro strategico per la logistica nazionale, complice la posizione geografica e la vicinanza ai principali snodi infrastrutturali della regione.
Non meno rilevante è la squadra legale che ha accompagnato l’operazione. Marq Logistics è stata assistita dallo studio Pedersoli Gattai, mentre Maury’s ha ricevuto il supporto dello studio torinese Lawyers. Una struttura professionale di alto profilo, a testimonianza della complessità e della rilevanza economica dell’accordo raggiunto tra le parti.
L’insediamento si inserisce in un trend più ampio che, negli ultimi anni, ha visto crescere l’appetibilità del comprensorio anagnino per gli operatori della logistica e della grande distribuzione, attratti da immobili di nuova generazione, sempre più orientati a standard costruttivi sostenibili come quello ottenuto dal polo Anagni 2. Un segnale che, ancora una volta, mette Anagni al centro delle strategie di sviluppo di grandi gruppi imprenditoriali, con possibili ricadute positive anche sul fronte occupazionale per il territorio.




