Da oggi, lunedì 14 settembre 2026, la provincia di Frosinone ha un punto di riferimento in più per chi convive, da adulto, con il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività. La ASL di Frosinone ha comunicato l’attivazione ufficiale dell’Ambulatorio ADHD Adulti, un servizio nato per colmare un vuoto assistenziale che, fino a ieri, lasciava molte persone senza un percorso specialistico dedicato una volta superata la soglia dell’età evolutiva.
Il coordinamento dell’attività è affidato alla dott.ssa Stefania Caperna, all’interno del Dipartimento di Salute Mentale. Non si tratta di un progetto estemporaneo, ma dell’applicazione concreta di un percorso assistenziale già delineato dalle linee di indirizzo regionali, pensato per garantire a chi riceve una diagnosi di ADHD in età adulta un riferimento clinico strutturato, continuo e coerente nel tempo.
In questa prima fase l’ambulatorio troverà casa nella palazzina L dell’ex SPDC di Frosinone, struttura già utilizzata dal Dipartimento di Salute Mentale. Si tratta però di una sistemazione transitoria: la sede definitiva sarà quella della Casa della Comunità di Veroli, dove il servizio verrà trasferito non appena saranno completati gli allestimenti previsti. Nel frattempo, l’attività assistenziale procede regolarmente ogni lunedì pomeriggio, dalle 15 alle 19. Chi ha bisogno di informazioni può contattare il numero 0775 2072588, attivo il lunedì dalle 14.30 alle 15, un’unica finestra settimanale che vale la pena segnare in agenda per chi intende rivolgersi al servizio.
L’iter che ha portato all’apertura dell’ambulatorio parte da lontano, o meglio da un atto amministrativo preciso: la Deliberazione n. 821 del 13 ottobre 2025, firmata dal Direttore Generale Arturo Cavaliere, con cui è stato istituito il Nucleo ADHD in età adulta. Lo stesso provvedimento ha individuato nel dott. Donato Rufo il Responsabile Unico di Progetto, incaricato di definire un modello organizzativo capace di seguire l’intero percorso del paziente: dalla presa in carico alla diagnosi, fino al trattamento.
Il Direttore Generale ha sottolineato che l’apertura dell’ambulatorio rappresenta un passo avanti nel rafforzamento della rete dei servizi di salute mentale della provincia, in grado di offrire risposte concrete a bisogni spesso rimasti inespressi o non intercettati in passato, garantendo continuità assistenziale proprio nel momento delicato del passaggio dall’età evolutiva a quella adulta.
Un aspetto, quest’ultimo, che la ASL individua come nodo centrale del nuovo servizio: troppo spesso, infatti, ragazzi seguiti durante l’infanzia e l’adolescenza per l’ADHD si trovano privi di supporto clinico non appena diventano maggiorenni, con il rischio di interrompere un percorso di cura che invece dovrebbe proseguire senza soluzione di continuità. L’ambulatorio nasce proprio per intercettare questa fascia di popolazione, integrando le competenze specialistiche già presenti nelle strutture del Dipartimento di Salute Mentale e rispondendo, allo stesso tempo, alle indicazioni arrivate sia a livello regionale che nazionale.




