Un rifornimento di carburante mai pagato in autostrada è valso, nel giro di poche ore, in un doppio arresto per evasione e ricettazione. È quanto accaduto nei giorni scorsi lungo l’autostrada, quando gli agenti della Polizia di Stato hanno bloccato due persone che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si erano allontanate senza autorizzazione dal luogo in cui erano sottoposte agli arresti domiciliari.
Tutto è partito da una segnalazione diramata dalla Sala Radio, che ha allertato le pattuglie in servizio su una vettura, una Kia Picanto, i cui occupanti si erano dati alla fuga dopo aver effettuato un rifornimento di carburante presso l’Area di Servizio Prenestina Ovest senza procedere al pagamento. Un episodio apparentemente banale, che si è però rivelato la punta di un caso ben più complesso.
Grazie alla tempestiva attività di intercettazione condotta dagli agenti della Polizia Stradale di Frosinone, il veicolo in fuga è stato individuato e bloccato poco dopo. È a questo punto che la vicenda ha assunto contorni più seri: dal controllo documentale effettuato dagli operatori è emerso infatti che entrambi gli occupanti dell’auto si trovavano già sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, con l’espressa prescrizione di non allontanarsi dalla propria abitazione senza una preventiva autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria.
Non solo: l’automobile utilizzata per la fuga risultava presa a noleggio e mai restituita alla scadenza del contratto previsto, aggiungendo un ulteriore elemento di irregolarità alla vicenda. A completare il quadro, il conducente del mezzo è stato anche sanzionato in via amministrativa poiché sorpreso alla guida senza patente, non avendola mai conseguita.
Al termine degli accertamenti, i due occupanti del veicolo sono stati tratti in arresto per evasione e ricettazione e posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, che ne ha convalidato il fermo disponendo, per entrambi, il ripristino della misura degli arresti domiciliari.




