Ferentino deve prepararsi a fare i conti con l’emergenza climatica anche a colpi di nuovi alberi. È quanto chiede una mozione depositata dal consigliere comunale Alfonso Musa, capogruppo della lista Musa Sindaco, che punta a spingere l’amministrazione verso un piano straordinario di forestazione urbana e di incremento del verde pubblico sul territorio comunale.
Il documento, indirizzato al presidente del consiglio comunale Claudio Pizzotti e presentato ai sensi dell’articolo 36 del regolamento consiliare, parte da una constatazione ormai difficile da ignorare: l’estate appena trascorsa, tra le più calde mai registrate, con ondate di calore prolungate, temperature estreme, incendi e siccità, rischia di rappresentare non più un’eccezione ma la nuova normalità meteorologica dei prossimi decenni. Una prospettiva che, secondo quanto argomentato nella mozione, impone ai Comuni di assumere un ruolo di primo piano nella lotta ai cambiamenti climatici, a partire proprio dalla cura del verde urbano e periurbano.
Il testo richiama il cosiddetto effetto isola di calore urbana, il fenomeno per cui le città, prive di adeguata copertura arborea, possono raggiungere temperature di diversi gradi superiori rispetto alle aree rurali circostanti. Gli alberi, si legge nella mozione, funzionano a tutti gli effetti come vere e proprie infrastrutture verdi: attraverso l’ombreggiamento e la traspirazione contribuiscono a rinfrescare l’aria, mentre con la fotosintesi assorbono monossido di carbonio, anidride carbonica e polveri sottili, migliorando la qualità dell’aria e il benessere psicofisico della cittadinanza.
Da qui la richiesta, rivolta al sindaco e alla giunta comunale, di predisporre un piano straordinario che preveda innanzitutto una ricognizione capillare delle aree pubbliche del territorio idonee alla piantumazione di alberi e arbusti autoctoni. Il documento chiede inoltre di individuare, nei prossimi bilanci comunali, risorse economiche dedicate, oppure di intercettare bandi di finanziamento regionali, nazionali ed europei destinati proprio alla rinaturalizzazione e all’aumento del verde pubblico, opportunità che secondo la mozione non mancherebbero.
Non solo piantumazione, però: la mozione insiste su un aspetto spesso trascurato negli interventi di forestazione urbana, ovvero la manutenzione. Il documento chiede infatti di garantire un adeguato piano di irrigazione e cura per i primi anni successivi alla messa a dimora delle piante, condizione ritenuta indispensabile per assicurarne un alto tasso di sopravvivenza. Un piano, si legge ancora, che non dovrebbe limitarsi a interventi episodici ma configurarsi come una vera strategia organica e di lungo periodo.
Tra le richieste avanzate anche quella di coinvolgere attivamente scuole, comitati di quartiere e associazioni del territorio attraverso iniziative dedicate, nell’ottica di trasformare la forestazione urbana in un percorso partecipato e non calato dall’alto.
La mozione, depositata oggi 15 settembre, dovrà ora essere calendarizzata e discussa in Consiglio Comunale, dove si capirà se troverà il sostegno necessario per tradursi in un impegno concreto dell’amministrazione.




