La campanella è tornata a suonare anche a Morolo, ma secondo quanto denunciato dai consiglieri di opposizione del Comune di Morolo l’avvio del nuovo anno scolastico starebbe mettendo a dura prova numerose famiglie del paese. In una nota stampa diffusa dal gruppo di minoranza vengono elencate una serie di criticità che, sempre secondo la ricostruzione fornita dagli stessi consiglieri, riguarderebbero in particolare i servizi destinati alla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria e all’asilo nido comunale.
Il primo fronte critico segnalato dall’opposizione riguarda il trasporto scolastico. Il servizio di scuolabus sarebbe stato infatti programmato, secondo quanto riportato nella nota, con un ritardo giudicato “gravissimo” rispetto alla data di avvio delle lezioni, tanto da costringere diversi genitori a richiedere giorni di ferie pur di accompagnare i propri figli a scuola nella giornata inaugurale. A questo si aggiungerebbe, sempre secondo i consiglieri firmatari, la scomparsa delle agevolazioni tariffarie precedentemente previste per chi frequenta il plesso di Morolo Capoluogo, fino a un episodio definito particolarmente grave: alcuni bambini sarebbero rimasti senza mezzo per il rientro a casa al termine delle lezioni, obbligando le famiglie a organizzarsi all’ultimo momento.
Non va meglio, stando alla ricostruzione della minoranza, sul fronte della refezione scolastica, che risulterebbe non ancora attiva né alla scuola dell’infanzia né in alcune classi della primaria. Nel primo caso, l’assenza del servizio pasto costringerebbe i bambini a un’uscita anticipata, mentre le classi prime e seconde della primaria si troverebbero nella condizione di dover ricorrere a pranzi al sacco o ad altre soluzioni di ripiego.
A rendere la vicenda ancora più delicata, secondo quanto sottolineato nella nota, sarebbe la circostanza legata ai finanziamenti pubblici: il plesso di Morolo Cerquotti avrebbe infatti beneficiato di circa 300mila euro di fondi PNRR destinati proprio all’ampliamento della mensa scolastica. Un investimento che, con l’anno già cominciato, non si sarebbe ancora tradotto in un servizio operativo, circostanza che i consiglieri di opposizione definiscono di difficile spiegazione.
Il capitolo più critico, nella ricostruzione fornita dalla minoranza consiliare, riguarderebbe però l’asilo nido comunale, la cui apertura era originariamente prevista per il primo settembre e che, sempre secondo quanto denunciato, non sarebbe ancora avvenuta, nonostante le famiglie abbiano già versato in anticipo la retta relativa al mese corrente. Una situazione che avrebbe costretto diversi genitori a rivolgersi a baby-sitter privati, sostenendo così spese aggiuntive, mentre altri avrebbero dovuto chiedere il sostegno dei nonni per la gestione quotidiana dei figli.
Nella nota, i consiglieri di opposizione parlano di una situazione che andrebbe oltre i normali intoppi di inizio anno scolastico, evidenziando a loro giudizio criticità nella programmazione da parte dell’amministrazione comunale e una scarsa attenzione alle esigenze delle famiglie. Non manca, nel testo diffuso dal gruppo di minoranza, un riferimento polemico all’operato della maggioranza, accusata di essersi concentrata sugli auguri istituzionali di buon anno scolastico anziché sull’effettiva partenza dei servizi.
Al momento non risultano repliche ufficiali da parte dell’amministrazione comunale di Morolo alle criticità sollevate dall’opposizione: anagnia.com resta a disposizione per raccogliere eventuali chiarimenti da parte del Sindaco e della maggioranza consiliare.




