Un’intensa attività di controllo e prevenzione ha caratterizzato le ultime ore sul territorio della provincia di Frosinone, con Carabinieri e Polizia di Stato impegnati su fronti diversi ma accomunati da un unico obiettivo: garantire sicurezza e tutela ai cittadini. Dai danneggiamenti alle evasioni, dai maltrattamenti in famiglia fino alle truffe agli anziani, il quadro che emerge racconta un territorio dove la presenza delle Forze dell’Ordine resta costante e capillare.
A Coreno Ausonio i militari della locale Stazione Carabinieri hanno deferito alla Procura della Repubblica di Cassino un uomo ritenuto responsabile di danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti a offendere. Tutto è partito dalla denuncia presentata dai proprietari di alcuni autoveicoli, forati nei pneumatici nella serata del 27 agosto scorso mentre erano parcheggiati lungo una via del paese. Un lavoro investigativo paziente, fatto di testimonianze e riscontri incrociati, ha permesso ai Carabinieri di risalire al presunto responsabile, che secondo la ricostruzione avrebbe agito armato di trapano, infastidito dalla presenza di numerosi veicoli parcheggiati nei pressi della propria abitazione in occasione di una manifestazione paesana.
Sempre sul fronte delle misure restrittive violate, a Frosinone la Polizia di Stato ha denunciato per evasione una donna già sottoposta agli arresti domiciliari, gravemente indiziata di essersi resa protagonista, tra gennaio e aprile di quest’anno, di atti sacrileghi ai danni di statue sacre. A incastrarla è stato un controllo di routine degli agenti della Squadra Volante, che intorno alle 20:45 si sono recati presso la sua abitazione trovandola assente, circostanza che ha fatto scattare immediatamente la denuncia.
Capitolo a parte merita l’impegno della Polizia di Stato sul fronte della sicurezza scolastica. Con l’avvio del nuovo anno, il Questore della provincia di Frosinone, dott. Stanislao Caruso, ha disposto servizi di controllo straordinario nell’ambito del progetto “Scuole Sicure“, con l’obiettivo di monitorare le zone adiacenti agli istituti e i luoghi di maggiore concentrazione di studenti che utilizzano i mezzi pubblici. All’attività, coordinata dal dirigente della Squadra Volante, ha preso parte anche l’unità cinofila della Squadra di Nettuno, un dispositivo che testimonia l’attenzione riservata alla prevenzione di comportamenti devianti tra i più giovani. Nel corso dei controlli, gli agenti delle Volanti hanno inoltre segnalato alla Prefettura due giovani trovati in possesso di un modico quantitativo di sostanze stupefacenti per uso personale.
Una vicenda dai contorni particolarmente dolorosi arriva invece dal capoluogo, dove la Polizia di Stato ha arrestato un uomo per maltrattamenti in famiglia. A far scattare l’intervento è stata una segnalazione giunta tramite l’applicazione YouPol, lo strumento che consente ai cittadini di comunicare in tempo reale con la Polizia per contrastare bullismo, spaccio e violenze domestiche. Gli immediati accertamenti condotti dalla Squadra Mobile hanno confermato una condotta vessatoria e minacciosa nei confronti della compagna, tale da causarle sofferenze morali e psicologiche protratte nel tempo. Per l’uomo, con precedenti di polizia alle spalle, si sono aperte le porte del carcere. Un episodio che la Polizia di Stato, impegnata nella campagna permanente “Questo non è amore“, ha voluto sottolineare rinnovando l’invito a denunciare sempre situazioni analoghe, ricordando la disponibilità di personale specializzato pronto ad accogliere le vittime in rete con enti e istituzioni del territorio.
Chiude il quadro una vicenda che vede protagonisti gli anziani, spesso bersaglio privilegiato di raggiri e truffe telefoniche. Una donna è stata contattata da un finto Carabiniere, che con l’inganno le ha fatto credere che il provento di una rapina in gioielleria fosse nascosto proprio in casa sua. Con la scusa di dover verificare la sua estraneità ai fatti, il truffatore ha annunciato la visita di un presunto incaricato del Comune, al quale la vittima, spaventata, ha consegnato oro e contanti. Solo dopo l’allontanamento dell’uomo la donna ha realizzato di essere stata raggirata, rivolgendosi tempestivamente all’Arma dei Carabinieri. Decisivo, in questo caso, l’esame dei filmati di videosorveglianza comunale, che ha permesso di risalire a modello e targa dell’auto utilizzata per la fuga: il veicolo, segnalato a livello regionale, è stato intercettato dagli agenti della Sottosezione Polizia Stradale di Frosinone, che hanno bloccato i due uomini a bordo. Entrambi sono stati arrestati e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, si trovano ora in carcere.
Un mosaico di episodi diversi che restituisce comunque un’unica fotografia: quella di un territorio dove il lavoro quotidiano delle Forze dell’Ordine, tra prevenzione e repressione, continua a rappresentare un presidio fondamentale per la sicurezza e la serenità dei cittadini. Si ricorda che, per tutte le persone coinvolte nelle vicende sopra descritte, vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.




