C’è un disagio che a Ferentino sembra ormai diventato una triste consuetudine, ripetendosi con una frequenza che comincia a mettere a dura prova la pazienza dei residenti. Ancora una volta, infatti, un guasto alla conduttura idrica sta creando pesanti disagi ai cittadini, in un contesto che, purtroppo, non ha nulla di nuovo: la stessa situazione si era già verificata più volte nelle scorse settimane, senza che il problema trovasse mai una soluzione definitiva.
Questa volta il disservizio riguarda via Terza Traversa Sinistra di via Valle Para, nei pressi del civico numero 8, lungo una strada pubblica che attraversa una delle zone residenziali del comune. Da qui, come raccontano gli stessi residenti, sono partite diverse segnalazioni indirizzate al gestore del servizio idrico integrato del territorio, la società Acea Ato 5, competente per l’intero Ambito Territoriale Ottimale numero 5 Lazio Meridionale-Frosinone. Segnalazioni puntuali, ripetute nel tempo, ma che a quanto pare non hanno ancora prodotto l’intervento risolutivo che i cittadini si aspettano.

Il risultato è una situazione di disagio che si protrae ormai da settimane, fatta di perdite d’acqua, sprechi evidenti e, non da ultimo, dello sconforto di chi vive quotidianamente quella strada e si vede costretto a fare i conti con un problema che, nonostante le denunce, resta irrisolto. Una vicenda che solleva più di un interrogativo sulla capacità di risposta del gestore di fronte a segnalazioni che, secondo quanto riferito dai residenti, non sarebbero affatto isolate, ma si inserirebbero in un quadro più ampio di criticità legate alla rete idrica cittadina.
“Quanto dovranno aspettare ancora i cittadini?” È la domanda che serpeggia tra chi abita nella zona interessata, stanco di dover convivere con un disservizio che, oltre al disagio quotidiano, rischia di trasformarsi anche in uno spreco di una risorsa preziosa come l’acqua. Un interrogativo legittimo, che la comunità di Ferentino rivolge ora ad Acea Ato 5, nella speranza che alla prossima segnalazione possa finalmente corrispondere un intervento risolutivo, e non l’ennesima attesa senza risposte.




