Non si ferma mai il lavoro silenzioso e costante delle Forze dell’Ordine sul territorio della provincia di Frosinone, chiamate nelle ultime ore ad affrontare situazioni tanto diverse quanto significative, tutte accomunate da un unico filo conduttore: la tutela della sicurezza dei cittadini, dagli anziani più vulnerabili alle strade del capoluogo.
Il caso più delicato arriva da Frosinone, dove ieri pomeriggio la Polizia di Stato ha sventato quella che poteva trasformarsi nell’ennesima, dolorosa truffa ai danni di un’anziana donna. Intorno alle 14:30, un sedicente appartenente alle forze dell’ordine ha contattato la vittima sul telefono fisso di casa, sostenendo la necessità di verificare se alcuni gioielli custoditi nell’abitazione fossero provento di un furto. Il classico copione del raggiro si è sviluppato chiedendo alla donna di consegnare i preziosi a un fantomatico “cancelliere del Tribunale”, pretendendo addirittura ottomila euro in contanti per la revoca di una presunta denuncia. A far saltare i piani ai malviventi ci ha pensato però il figlio della donna, presente in casa, che ha intuito immediatamente la natura fraudolenta della telefonata. Con prontezza ha allertato il Numero Unico di Emergenza, avvicinando il proprio cellulare all’apparecchio della madre e permettendo così agli operatori della Sala Operativa della Questura di Frosinone di ascoltare in diretta la conversazione e coordinare l’intervento sul campo.
Sul posto è giunta rapidamente una pattuglia della Squadra Volante, i cui agenti si sono appostati in posizione defilata all’interno dell’abitazione per non insospettire i complici. Pochi minuti dopo, dalla finestra, l’anziana ha notato un giovane sospetto scendere da un’automobile: il momento decisivo dell’operazione. A supportare i colleghi in divisa è intervenuto anche il personale della Squadra Mobile in abiti civili, e proprio quando il sospettato ha varcato la soglia dell’abitazione accorgendosi della presenza degli agenti, si è dato a una fuga rocambolesca, scavalcando due recinzioni in ferro e addentrandosi nei campi incolti circostanti. La Sala Operativa ha immediatamente diramato le note di rintraccio, permettendo agli equipaggi presenti sul territorio di cinturare l’area e di bloccare poco dopo il fuggitivo. Si tratta di un ventisettenne residente in provincia di Napoli, con numerosi pregiudizi di polizia specifici a suo carico, arrestato in flagranza per tentata truffa aggravata e associato, dopo le formalità di rito, alla Casa Circondariale di Frosinone.
Spostandosi a Sora, la giornata di ieri ha visto invece protagonista un episodio dai contorni decisamente più concitati. Verso mezzogiorno, un equipaggio della Squadra Volante del locale Commissariato è intervenuto in via XX Settembre dopo la segnalazione di un dipendente bancario, allarmato dalla presenza di un uomo in evidente stato di agitazione. Gli agenti, giunti tempestivamente, sono riusciti a contenere e a tranquillizzare il soggetto, riportando rapidamente la situazione alla normalità. Un intervento che ha richiesto sangue freddo, considerando quanto ricostruito successivamente: l’uomo, un 48enne residente in zona e in evidente stato di alterazione, era entrato nei locali dell’istituto di credito iniziando a spogliarsi, per poi estrarre dallo zaino una cesoia. Recuperato e sequestrato l’attrezzo, l’uomo è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per porto di oggetti atti a offendere.
Nel frattempo, il capoluogo frusinate è stato teatro di un’operazione interforze ad alto impatto, nell’ambito della costante attività di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa. Il dispositivo, che ha visto operare fianco a fianco la Polizia di Stato, attraverso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e il Reparto Prevenzione Crimine Lazio, insieme al personale della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, si è concentrato nelle zone a maggiore densità criminale della città. Il pattugliamento ha preso avvio nei pressi della stazione ferroviaria, in Piazzale Kambo, dove gli agenti hanno identificato diversi soggetti, tra cui un cittadino extracomunitario ventenne, inizialmente privo di documenti e accompagnato in Questura per accertamenti sulla regolarità della sua presenza sul territorio nazionale. Il dispositivo si è poi esteso alle principali arterie cittadine, con posti di blocco istituiti in via dei Monti Lepini, via Marittima, via Adige e Piazzale De Matthaeis. Tra gli esiti dei controlli, un uomo di 32 anni residente in provincia è stato deferito per violazione del Foglio di Via Obbligatorio disposto dal Questore, mentre un 46enne originario del nord Italia è stato rintracciato in quanto destinatario di un provvedimento per l’applicazione dell’obbligo di dimora nel proprio comune di residenza. Complessivamente, l’operazione ha permesso di identificare oltre 120 persone, verificare la regolarità di quasi 80 veicoli ed elevare 3 sanzioni per violazioni al Codice della Strada.
Chiude questa rassegna di cronaca una storia dal sapore diverso, capace di restituire fiducia nel senso civico dei cittadini. Lo scorso 5 settembre un cittadino si è presentato negli uffici della Questura per consegnare una borsa griffata, dal valore di oltre mille euro, ritrovata per strada. All’interno, nessun documento d’identità, ma solo un mazzo di chiavi e una sigaretta elettronica. Un dettaglio apparentemente insignificante che si è invece rivelato decisivo per gli agenti della Divisione Anticrimine, capaci di intuire che la chiave per risolvere il caso si celasse proprio in quel dispositivo. Analizzando il QR code presente sulla sigaretta elettronica, i poliziotti sono infatti riusciti a risalire ai dati di acquisto e, di conseguenza, alla proprietaria della borsa, ormai rassegnata a non rivedere più i propri effetti personali. La donna è stata convocata in Questura, dove ieri le è stato riconsegnato tutto il materiale, tra ringraziamenti sentiti sia verso l’onesto cittadino che aveva ritrovato la borsa, sia verso gli agenti che hanno saputo trasformare un piccolo indizio in una storia a lieto fine.
Quattro episodi diversi, un’unica lezione che arriva dal territorio: la presenza costante delle Forze dell’Ordine, unita alla collaborazione attiva dei cittadini, resta lo strumento più efficace per garantire sicurezza e legalità nella provincia di Frosinone.




