Indossare una divisa più per una missione di vita e per servire la comunità che per professione, fino a farla diventare parte della propria identità. E’ il caso del Brigadiere Gianni Adofarini che lo scorso 16 settembre 2026, al compimento del sessantesimo anno di età, ha lasciato il servizio attivo nell’Arma dei Carabinieri per raggiunti limiti d’età, mettendo la parola fine a una carriera durata 38 anni, vissuta interamente al servizio della collettività.
Originario di Ferentino, Adofarini si è arruolato il 18 settembre 1988, esattamente trentotto anni fa. Dopo la formazione alla scuola di istruzione di Campobasso, il suo percorso professionale lo ha portato lontano da casa fin dai primi anni di carriera: prima in Sardegna, tra le realtà operativamente più complesse delle province di Cagliari e Nuoro, poi in Umbria, dove dal 1994 al 1999 ha prestato servizio presso la Stazione di Collazzone, in provincia di Perugia. Un’esperienza formativa che lo ha temprato prima del successivo trasferimento, fino al 2003, alla Stazione di Valmontone, alle porte di Roma.
Il legame con il territorio che lo avrebbe visto protagonista per gran parte della carriera nasce proprio in quell’anno: il 30 settembre 2003 Adofarini viene assegnato all’Aliquota Radiomobile del N.O.R.M. della Compagnia Carabinieri di Anagni, dove resterà ininterrottamente fino al giorno del congedo. Quasi ventitré anni, per l’esattezza, trascorsi a bordo delle celebri “gazzelle” del pronto intervento, tra chiamate d’emergenza, controlli del territorio e quella presenza costante che, nella provincia di Frosinone, i cittadini hanno imparato a riconoscere e ad apprezzare.
Una carriera segnata da passione e spirito di sacrificio, come testimoniano i riconoscimenti ricevuti nel corso degli anni: la Croce d’Argento con stelletta per anzianità di servizio militare, la Medaglia commemorativa per i benemeriti dell’opera di soccorso nelle pubbliche calamità e il Nastrino di Merito per l’impegno dimostrato durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19. Onorificenze che raccontano, meglio di qualsiasi elogio, il profilo di un militare capace di distinguersi tanto per la professionalità quanto per le doti umane, riscuotendo negli anni la stima sia della popolazione che dei superiori.
Non è un caso che il congedo di Adofarini sia stato accompagnato da un gesto simbolico da parte dei vertici dell’Arma. In occasione di una recente visita alla Compagnia di Anagni, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, Colonnello Gianluca Zara, ha voluto esprimere personalmente al brigadiere, a nome dell’intera Arma dei Carabinieri, parole di apprezzamento e di gratitudine per il senso del dovere e l’attaccamento all’istituzione dimostrati in tutti questi anni, sottolineando in particolare la passione con cui ha sempre svolto il proprio lavoro.
Oggi, dopo quasi quarant’anni trascorsi al servizio dello Stato, per Gianni Adofarini si apre una nuova fase della vita, quella del meritato riposo da dedicare agli affetti familiari. L’Arma dei Carabinieri e le comunità del territorio salutano con affetto un servitore dello Stato che ha fatto della divisa una missione, augurandogli ogni bene per questo nuovo capitolo.




