Manca ormai pochissimo all’avvio di una delle operazioni statistiche più imponenti condotte ogni anno nel nostro Paese. Dal 5 ottobre prenderà infatti il via, anche nel territorio di Frosinone, la fase di raccolta diretta dei dati del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, l’indagine curata dall’Istat che nel 2026 chiamerà in causa ben 2.529 Comuni italiani e circa un milione di famiglie, individuate tramite un campionamento casuale estratto dal Registro statistico della popolazione.
Una macchina organizzativa complessa, insomma, che quest’anno presenta una novità significativa nel metodo di rilevazione: sarà infatti utilizzata esclusivamente la Rilevazione da Lista, una modalità che semplifica il percorso per le famiglie coinvolte, le quali riceveranno una lettera ufficiale contenente le credenziali di accesso al questionario, oltre a tutte le istruzioni necessarie per completare correttamente la procedura.
Come e quando compilare il questionario
Chi riceverà la comunicazione avrà tempo dal 5 ottobre al 6 dicembre per compilare autonomamente il questionario online, utilizzando le credenziali ricevute via posta oppure, in alternativa, lo SPID o la Carta d’identità elettronica intestata al capofamiglia. Per chi avesse difficoltà con la modalità digitale, resta comunque disponibile il supporto diretto degli operatori presso il Centro comunale di rilevazione, un punto di riferimento prezioso soprattutto per le persone meno avvezze agli strumenti informatici.
Chi invece non riuscirà a completare la compilazione entro i termini previsti non dovrà preoccuparsi: dal 12 novembre al 23 dicembre sarà infatti possibile svolgere un’intervista diretta con un operatore comunale, scegliendo tra tre diverse modalità, ossia la visita a domicilio, il colloquio telefonico oppure la possibilità di recarsi personalmente presso il Centro comunale di rilevazione.
Attenzione ai finti rilevatori
Un aspetto su cui vale la pena soffermarsi riguarda la sicurezza e il riconoscimento degli operatori. I rilevatori incaricati delle interviste a domicilio saranno infatti sempre identificabili grazie a un tesserino munito di fotografia e timbro del Comune. Le famiglie, qualora nutrissero dubbi sull’identità della persona che si presenta alla porta, potranno in ogni momento richiedere l’esibizione di un documento oppure contattare direttamente il Numero unico Istat 1510 per una verifica immediata. Una precauzione non banale, in un’epoca in cui le truffe agli anziani e le finte identità sono purtroppo all’ordine del giorno.
Cosa chiede il questionario
Ma cosa si nasconde dietro le domande del Censimento? Il questionario permetterà di raccogliere un ampio ventaglio di informazioni: dalle caratteristiche demografiche e socioeconomiche della popolazione fino ai dati sulle abitazioni e sugli edifici, passando per istruzione, lavoro, mobilità per motivi di studio e di occupazione, e più in generale il benessere delle famiglie italiane.
Il valore aggiunto di questo sistema, spiega l’Istat, sta proprio nell’integrazione tra le rilevazioni campionarie e le informazioni provenienti dalle fonti amministrative: un meccanismo che consente di restituire dati continui, tempestivi e rappresentativi dell’intera popolazione, dal livello nazionale fino a quello comunale, riducendo al contempo i costi complessivi dell’operazione e il carico statistico richiesto alle famiglie.
Perché partecipare conviene a tutti
La collaborazione dei cittadini selezionati non è quindi un semplice adempimento burocratico, ma un contributo concreto per arricchire il patrimonio informativo del Paese, restituendo un quadro aggiornato e affidabile delle sue caratteristiche demografiche e sociali. Va sottolineato, a scanso di equivoci, che tutti i dati raccolti vengono trattati in forma anonima e diffusi esclusivamente in modo aggregato, nel pieno rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali.
Chi si chiede quando vedrà finalmente i frutti di questo lavoro dovrà però armarsi di pazienza: i primi risultati dell’edizione 2026 del Censimento saranno resi pubblici soltanto nel dicembre 2027.
Per chi avesse necessità di informazioni o assistenza gratuita, restano attivi due canali: il Numero unico Istat 1510 e il Centro comunale di rilevazione del Comune di Frosinone, raggiungibile al numero 0775 2656566 oppure via mail agli indirizzi nicoletta.delfi@comune.frosinone.it e statistica@comune.frosinone.it. Il centro è disponibile dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30, con apertura pomeridiana anche il lunedì e il mercoledì dalle 15.30 alle 17.30.




