Con l’arrivo dell’autunno, torna puntuale un appuntamento che negli ultimi anni è diventato un punto fermo per la salute delle donne nel Lazio. La Regione Lazio ha ufficialmente dato il via alla campagna “Ottobre Rosa” edizione 2026, il mese interamente dedicato alla prevenzione e alla diagnosi precoce dei tumori al seno, un’iniziativa che anno dopo anno amplia il proprio raggio d’azione e la platea di donne coinvolte.
Da ieri sono partite le affissioni pubblicitarie che accompagneranno la campagna, dal titolo evocativo “Il trattamento migliore per il tuo seno è la prevenzione”. Uno slogan semplice ma diretto, pensato per arrivare a tutte, e che dal 1° ottobre troverà spazio anche su siti di informazione, radio, social media e nientemeno che in 22 cinema del Lazio, dove verranno proiettati appositi video promozionali prima degli spettacoli. Una strategia comunicativa a tutto campo, insomma, per non lasciare nessuno escluso dal messaggio.
La vera novità: screening allargato dai 45 anni
L’elemento più significativo della campagna di quest’anno, che conferma la scelta già adottata nel 2025, riguarda l’ampliamento della fascia d’età interessata dallo screening gratuito. Se normalmente la mammografia di prevenzione è garantita alle donne tra i 50 e i 74 anni, per tutto il mese di ottobre l’offerta si estende anche alle donne tra i 45 e i 49 anni, una platea che solitamente resta fuori dai programmi ordinari e che spesso rimanda i controlli proprio per l’assenza di un invito diretto.
Per queste donne, che non rientrano nel tradizionale programma di screening, sarà possibile prenotare una mammografia gratuita chiamando il numero 06164161840, attivo da lunedì 28 settembre, con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 7:30 alle 19:30, il sabato dalle 7:30 alle 13:00.
Un dettaglio non da poco riguarda l’aspetto burocratico, spesso il vero ostacolo quando si tratta di controlli medici: per la fascia 45-49 anni è prevista l’esenzione sia per la mammografia “D01 – campagna di screening regionale” sia per eventuali esami di approfondimento “D05“, grazie a una prescrizione rilasciata da un medico di medicina generale o da uno specialista del Servizio sanitario regionale, valida al momento della prenotazione telefonica.
Le regole per la fascia 50-74 anni
Discorso diverso, invece, per le donne comprese tra i 50 e i 74 anni, per le quali il percorso è ormai consolidato: possono accedere gratuitamente alla mammografia ogni due anni senza bisogno di prescrizione medica, semplicemente rispondendo all’invito che viene inviato periodicamente dalle Aziende sanitarie locali. In alternativa, chi preferisce non attendere la lettera a casa può prenotare autonomamente tramite la sezione “Prenota Smart” sul portale Salute Lazio, oppure telefonando ai numeri verdi messi a disposizione dalle singole Aziende sanitarie.
Per approfondire ogni aspetto della campagna, orari, modalità di accesso e centri di riferimento, il punto di partenza resta il sito ufficiale www.salutelazio.it.
Un messaggio che vale la pena ripetere ogni anno
Al di là dei numeri e delle procedure, il senso più profondo di Ottobre Rosa resta lo stesso da sempre: convincere le donne, anche quelle che si sentono bene e non avvertono alcun sintomo, a non rimandare i controlli. La diagnosi precoce, ripetono ormai da anni gli specialisti, resta l’arma più efficace contro il tumore al seno, perché permette di intervenire tempestivamente e con terapie meno invasive. Una partecipazione attiva ai programmi di screening, sottolinea la Regione Lazio, fa davvero la differenza tra una diagnosi tardiva e una cura tempestiva.
Va ricordato, infine, che la sanità laziale non si ferma alla sola prevenzione del tumore al seno: la Regione garantisce infatti gratuitamente anche gli screening per la diagnosi precoce del tumore della cervice uterina, riservato alle donne dai 25 ai 64 anni, e per il tumore del colon-retto, rivolto a donne e uomini dai 50 ai 74 anni. Tre pilastri di prevenzione oncologica che, messi insieme, compongono una rete di tutela sanitaria pubblica a disposizione di tutto il territorio regionale.




