Un momento che avrebbe dovuto essere di rispetto e memoria si è trasformato in un caso destinato a costare caro. La Juventus è stata multata con diecimila euro dal giudice sportivo della Lega di Serie A, Gerardo Mastrandrea, per quanto accaduto prima della gara casalinga di domenica scorsa contro l’Atalanta, quando una parte dei sostenitori bianconeri ha voltato platealmente le spalle al campo durante il minuto di raccoglimento dedicato alla memoria di Sandro Mazzola.
Il gesto, tutt’altro che passato inosservato, ha visto un gruppo di tifosi assiepati nel settore tribuna Sud primo anello intonare cori proprio mentre lo stadio si stava stringendo nel silenzio per onorare la figura dello storico campione scomparso. Un episodio che ha suscitato immediato disappunto, tanto da spingere la stessa società bianconera a prendere pubblicamente le distanze con un comunicato ufficiale diffuso a fine partita, definendo l’accaduto un comportamento non condivisibile e lontano dai valori del club.
Nella motivazione del provvedimento, il giudice sportivo ha specificato come il club sia stato sanzionato per non aver impedito che “un numero esiguo in percentuale di sostenitori” mancasse di rispetto al momento di raccoglimento disposto dalla Federazione Italiana Gioco Calcio. Un dettaglio, quello della percentuale contenuta di tifosi coinvolti, che ha pesato non poco nella valutazione complessiva della vicenda.
A determinare l’entità attenuata della sanzione, infatti, sono stati due elementi considerati decisivi: da un lato la tempestiva e formale presa di posizione della società, arrivata a stretto giro rispetto a quanto verificatosi sugli spalti; dall’altro la dissociazione manifestata dal resto del pubblico presente allo stadio, che non ha in alcun modo condiviso o assecondato l’atteggiamento del gruppo protagonista dei cori.




