Una notizia che gela il sangue arriva questa notte da uno dei luoghi più visitati al mondo. All’interno dell’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come Colosseo, ha perso la vita Andrea Moretti, operaio specializzato in lavori in fune e in quota, coinvolto in un incidente sul lavoro le cui cause sono ancora al vaglio degli inquirenti.
La notizia ha suscitato immediato cordoglio da parte delle istituzioni. Il Ministero della Cultura e il Parco Archeologico del Colosseo (PArCo) si sono stretti attorno alla famiglia del giovane, esprimendo parole di profondo dolore per una perdita definita “assurda”. A intervenire personalmente è stato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, che ha voluto dedicare un pensiero diretto ad Andrea e ai suoi cari, parlando di uno smarrimento condiviso da tutta la comunità che lavora quotidianamente nei luoghi della cultura italiana.
Il tragico episodio si è consumato nelle ore notturne, mentre l’operaio era impegnato in attività di manutenzione che richiedono competenze specifiche per operare in altezza, sospesi tramite corde e imbracature, una disciplina delicatissima che nei grandi monumenti storici viene spesso utilizzata proprio per raggiungere punti altrimenti inaccessibili con le tradizionali impalcature.
Come segno di rispetto, il PArCo ha disposto per l’intera giornata odierna la chiusura al pubblico del settore del secondo ordine dell’anfiteatro, l’area in cui si è verificato l’incidente. Una decisione precauzionale che, precisano dal Parco, non è legata a un provvedimento della magistratura: il settore, infatti, non risulta sottoposto a sequestro, e i visitatori possono continuare a percorrere il resto del celebre monumento.
Sul caso è stata avviata un’indagine per ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto, un passaggio necessario per chiarire se si sia trattato di un cedimento strutturale, di un problema legato all’attrezzatura o di altre cause ancora da accertare. Non è la prima volta che il mondo della cultura romana si trova a fare i conti con il tema, sempre più attuale, della sicurezza di chi lavora nei siti archeologici della Capitale, tra manutenzioni straordinarie, restauri e interventi che richiedono personale altamente qualificato.
La morte di Andrea Moretti riporta dunque al centro del dibattito pubblico una questione che negli ultimi tempi ha già toccato da vicino il patrimonio storico della città, riaccendendo i riflettori sulla necessità di garantire standard di sicurezza sempre più elevati per chi, ogni giorno, lavora a stretto contatto con le meraviglie millenarie di Roma.




