di Giorgio Stirpe
Cagliari-Frosinone: quando il passato ritorna.
Dal 4-3 maledetto del 2023 al nuovo sliding doors. Ci sono partite che restano scolpite nella memoria collettiva, ferite aperte che il tempo fatica a rimarginare. Per il Frosinone, Cagliari ha evocato ancora oggi i fantasmi di quel maledetto 4-3 del 2023: una delle rimonte più assurde, dolorose e surreali della storia recente dei ciociari, un vero e proprio snodo negativo che deviò in modo drastico il percorso di Di Francesco.
Quella disfatta in terra sarda non fu soltanto una sconfitta arrivata dopo aver accarezzato il sogno della vittoria, ma il momento esatto in cui alcune certezze della squadra iniziarono a sgretolarsi, lasciando spazio a un’inerzia negativa che la squadra riuscì, solo per qualche settimana ad invertire, prima della discesa in picchiata iniziata nel mese di Dicembre.
Eppure, il destino ama i corsi e ricorsi storici. Oggi il Cagliari è tornato a porsi sulla strada del Frosinone con lo stesso identico peso specifico, ma con una prospettiva completamente rovesciata.
All’Unipol Domus i giallazzurri si sono presentati forti di un percorso straordinario e la sola assenza, ma pesante, di Raimondo al centro dell’attacco sostituito da Birligea.
Anche stavolta, nonostante tutti gli sforzi compiuti dalla squadra di Alvini, il Frosinone è stato costretto ad alzare bandiera bianca in terra sarda.
A decidere la rete di Adopo al 38′.
I giallazzurri sono caduti nel trappolone teso dal Cagliari che ha aspettato e ripartendo poi con grande sagacia tattica e soprattutto nella ripresa la squadra di Pisacane si è messa in difesa e nonostante il forcing dei canarini del Frosinone per tutto il secondo tempo Caprile ha avuto la meglio sui tentativi degli avanti del Frosinone
I giallazzurri sono caduti nella trappola tattica orchestrata dal Cagliari, che ha saputo interpretare la gara con grande intelligenza e sagacia. La formazione di Pisacane ha inizialmente atteso il Frosinone, lasciandogli il possesso del pallone per poi colpire in ripartenza, sfruttando gli spazi concessi dagli avversari. Nella ripresa, i sardi hanno ulteriormente abbassato il proprio baricentro, compattandosi a protezione della porta e puntando soprattutto a difendere il vantaggio. Non è bastato, però, il forcing costante dei canarini, che per tutto il secondo tempo hanno cercato con insistenza la via del gol. A ergersi a protagonista è stato Caprile, decisivo con i suoi interventi nel neutralizzare i tentativi degli attaccanti giallazzurri e nel respingere ogni assalto del Frosinone.
Nel post-partita, Albini ha espresso tutto il proprio rammarico, e a ragione, perché i suoi ragazzi hanno disputato ancora una volta una gara all’altezza della situazione, dimostrando carattere e qualità. Il Frosinone avrebbe sicuramente meritato almeno il pareggio, ma un passo falso può starci, soprattutto dopo i tanti punti conquistati nelle precedenti giornate.
Adesso arriva la sosta, un’occasione per i giallazzurri di riorganizzare le idee, recuperare energie e prepararsi a riprendere il cammino da dove si è interrotto. La ripartenza, però, non sarà delle più agevoli, all’orizzonte c’è una trasferta impegnativa a San Siro, dove il Frosinone sarà atteso dal Milan.




