Un territorio che smette di ragionare per compartimenti stagni e comincia a pensarsi come un unico grande sistema. È questo, in sintesi, il messaggio lanciato da Francesca Cerquozzi, vicesindaca e assessora alla Cultura e al Turismo del Comune di Veroli, dopo l’incontro “Road to Destinazione” che ha riunito nella città sindaci, amministratori, operatori turistici e rappresentanti delle DMO del territorio.
Al centro del confronto, il percorso avviato da Alta Ciociaria, Stay Ciociaria e Terra dei Cammini, tre realtà nate con l’obiettivo di superare la frammentazione delle singole iniziative locali e costruire, insieme, una proposta turistica unitaria e riconoscibile a livello nazionale. Un progetto che, secondo Cerquozzi, “va ben oltre la promozione turistica” e rappresenta piuttosto l’inizio di un modo diverso di guardare al proprio territorio.
“È un processo nel quale riconosco molto del lavoro che abbiamo provato a portare avanti anche con gli Stati Generali della Cultura“, ha spiegato la vicesindaca, sottolineando come la provincia di Frosinone possieda un patrimonio culturale, storico, paesaggistico ed enogastronomico straordinario. “Il punto, però, non è soltanto valorizzare ciò che abbiamo: dobbiamo riuscire a metterlo in relazione”, ha aggiunto, chiarendo il senso più profondo dell’operazione: “Non dobbiamo rendere uguali i nostri territori, dobbiamo renderli connessi. Cultura e turismo possono diventare una vera infrastruttura di sviluppo se smettiamo di considerarli come una successione di eventi e iniziative locali e cominciamo a inserirli dentro una strategia territoriale”.
Per Cerquozzi la posta in gioco riguarda direttamente il futuro economico e sociale dell’intera area. Cultura e turismo, ha ricordato, non sono settori accessori: significano imprese, commercio, accoglienza, rigenerazione dei centri storici, produzioni locali e nuove opportunità di lavoro. Un ragionamento che tocca da vicino il tema, sempre più sentito, della permanenza dei giovani sul territorio: “Possono contribuire a costruire un territorio nel quale per i giovani non sia soltanto bello tornare, ma sia possibile scegliere di restare”.
Durante l’incontro la vicesindaca ha messo sul tavolo anche una proposta operativa molto concreta: costruire un calendario condiviso dei principali appuntamenti culturali e turistici del territorio per il 2027, con il coinvolgimento diretto di Comuni, DMO e operatori del settore. Un’idea che, spiega Cerquozzi, “può sembrare un punto di partenza semplice, ma significherebbe cominciare concretamente a programmare insieme: ridurre le sovrapposizioni, collegare gli eventi, costruire itinerari e permettere a chi arriva in un Comune di scoprire ciò che accade nel resto della provincia”. Un passaggio, ha precisato, che deve necessariamente precedere qualsiasi comunicazione congiunta: “Prima ancora di comunicare insieme, dobbiamo imparare a programmare insieme”.
La grande partecipazione registrata all’incontro di Veroli, secondo la vicesindaca, dimostra che questa consapevolezza sta crescendo tra amministratori e operatori. Ora, however, occorre dargli continuità: il progetto di destinazione turistica unitaria, ha concluso Cerquozzi, “può essere molto più di un marchio turistico: può diventare un metodo di lavoro e un primo passo verso una provincia capace di pensare insieme il proprio futuro”. Un ringraziamento finale è arrivato ad Alfonso Testa, Lino Marciano e Paolo Novi per il lavoro portato avanti nella costruzione del percorso.




