Un concorso di bellezza mai esistito, promesso a decine di famiglie giunte da ogni angolo d’Italia, si è trasformato in un vero e proprio incubo logistico ed economico. È quanto ha scoperto la Polizia di Stato di Fiuggi, che nella giornata di venerdì ha svelato un articolato meccanismo di truffa ai danni di circa 150 iscritti, provenienti da varie regioni della Penisola.
Tutto è partito da un’accesa controversia verbale, esplosa proprio nella nota località termale, dove le famiglie coinvolte si erano recate convinte di partecipare a una manifestazione di presunta rilevanza nazionale. Le ragazze, accompagnate dai propri cari, avrebbero dovuto sfilare per un concorso capace di attirare, sulla carta, l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori da tutto il Paese.
Le indagini condotte dagli agenti del Commissariato di Polizia locale hanno permesso di ricostruire un quadro indiziario preciso a carico di una cinquantenne romana, ritenuta la mente dietro l’intera organizzazione. Il meccanismo del raggiro, secondo quanto accertato, si basava su continui spostamenti della sede dell’evento tra diverse regioni italiane, giustificati di volta in volta con le più disparate motivazioni. Solo all’ultimo momento la donna avrebbe indicato Fiuggi come location definitiva per lo svolgimento della gara.
È stato proprio l’arrivo nella cittadina termale a trasformare l’attesa in delusione. Le decine di famiglie, che avevano già versato regolarmente le quote di partecipazione comprensive di soggiorno, si sono infatti ritrovate davanti a una realtà ben diversa da quella promessa: nessuna organizzazione, nessuna struttura pronta, nessun concorso in programma. Un epilogo che ha provocato un grave disagio, non solo dal punto di vista economico ma anche logistico, per chi aveva affrontato lunghi viaggi con la speranza di vedere le proprie figlie protagoniste sul palco.
Al termine degli accertamenti, la donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Frosinone, con l’accusa di truffa. Non finisce qui, però, la vicenda giudiziaria per l’organizzatrice: il Questore della Provincia di Frosinone ha infatti disposto nei suoi confronti anche la misura di prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio, che le impedirà di fare ritorno nel Comune di Fiuggi.
Una storia che getta luce su un fenomeno tutt’altro che isolato, quello delle truffe organizzate legate a concorsi ed eventi mai realmente pianificati, capaci di far leva sulle speranze e sui sogni di tante famiglie in tutta Italia.




