Un’operazione di messa in sicurezza su larga scala. È accaduto oggi, 27 settembre 2026, a Campoli Appennino, in via G. Marconi, dove un banale intervento per un principio d’incendio si è rapidamente trasformato in qualcosa di ben più delicato.
Tutto ha avuto inizio intorno alle 15:00, quando una squadra dei Vigili del Fuoco di Sora è intervenuta in seguito alla segnalazione di un principio di incendio divampato in uno scantinato. Un intervento di routine, apparentemente, se non fosse che proprio durante le operazioni di bonifica e messa in sicurezza dell’ambiente i pompieri si sono imbattuti in un ritrovamento capace di cambiare improvvisamente lo scenario: diverse granate di calibro 120 mm e 81 mm, ordigni bellici la cui presenza ha imposto l’immediata attivazione delle procedure di sicurezza.
Sul posto è intervenuta anche la Stazione Carabinieri di Sora, che ha coordinato le operazioni insieme ai colleghi del Comando Vigili del Fuoco. La scoperta ha reso necessaria l’evacuazione precauzionale di un’intera area, per un perimetro di circa 150 metri attorno al punto del ritrovamento, mentre l’amministrazione comunale ha avviato l’iter per l’emissione della relativa ordinanza sindacale. Un provvedimento che ha interessato da vicino la vita di circa 80 residenti, costretti ad allontanarsi temporaneamente dalle proprie abitazioni in attesa che la situazione venga completamente messa in sicurezza.
Al momento si resta in attesa dell’intervento degli artificieri del VI Reggimento Genio Pionieri, unità specializzata di stanza alla Cecchignola, a Roma, che dovrà occuparsi della rimozione e dello smaltimento in sicurezza degli ordigni rinvenuti. Un’operazione delicata, che richiede tempi e procedure rigorose proprio per la natura potenzialmente pericolosa del materiale bellico individuato, verosimilmente residuato dei conflitti che nei decenni scorsi hanno interessato questo tratto di territorio.
La macchina della sicurezza resta dunque in piena attività, con i Carabinieri e i Vigili del Fuoco che continuano a presidiare la zona nell’attesa che gli specialisti dell’Esercito completino le operazioni di bonifica e restituiscano l’area alla normalità.




