Due vicende amministrative, una sola domanda politica. È il senso della nota diffusa dal Circolo di Sinistra Italiana dopo quanto emerso ad Anagni il 21 settembre 2026, quando, nella stessa giornata, sono venuti alla luce i problemi legati al biodigestore e all’assegnazione della ex Polveriera. Per la forza politica non si tratta di semplici incidenti burocratici, ma di due segnali che chiamano in causa la capacità dell’amministrazione comunale di garantire controlli, trasparenza e correttezza nei procedimenti che incidono sul futuro della città.
Sul fronte del biodigestore, il cantiere risultava già avviato quando è stato fermato dall’ordinanza comunale n. 1 del 21 settembre, adottata per carenze documentali. Il Circolo si domanda come sia stato possibile arrivare all’apertura di un cantiere di tale impatto senza aver verificato in anticipo la completezza della documentazione necessaria.
Diverso il caso della ex Polveriera, dove il Comune è dovuto intervenire sull’assegnazione alla società Free Energy. Il provvedimento è stato motivato con un “errore materiale di trasmissione”: secondo quanto riportato dall’ente, una parte della documentazione progettuale non sarebbe stata consegnata alla commissione tecnica incaricata della valutazione.
Per Sinistra Italiana i due procedimenti sono diversi, ma raccontano la stessa cosa. Un documento mancante da una parte, una documentazione non trasmessa dall’altra, e in entrambi i casi il problema affiora quando l’iter è già andato avanti. Da qui l’accusa, sul piano politico, di governare il territorio per “correzioni successive”, scoprendo a giochi fatti che mancavano atti essenziali. Né, sottolinea la nota, la formula dell’“errore materiale” può bastare a chiudere una vicenda che tocca una procedura pubblica e la credibilità delle istituzioni.
La richiesta è rivolta al Sindaco e alla Giunta: chiarire pubblicamente che cosa sia accaduto in entrambi i casi. Il Circolo pone quattro domande precise: quali controlli siano stati effettuati, chi li abbia effettuati, quando siano emerse le criticità e perché non siano state individuate prima.
Nessuna caccia al colpevole, precisa Sinistra Italiana: “Non cerchiamo capri espiatori. Chiediamo responsabilità politica”. Il Circolo chiude con un appello in tre tempi, ricordando che Anagni merita competenza, trasparenza e responsabilità, e annuncia che continuerà a chiedere conto, atto dopo atto, di come vengono prese le decisioni sul futuro della città.
Restano ora da attendere gli eventuali chiarimenti dell’amministrazione su due dossier che, a prescindere dalle posizioni politiche, riguardano da vicino il territorio e i suoi cittadini.
IL MANIFESTO AFFISSO IN CITTÀ DAI RESPONSABILI DEL CIRCOLO DI SINISTRA ITALIANA





