Riportare la politica in piazza, fuori dai palazzi e dai circuiti delle appartenenze, per discutere di amministrazione, città e buone pratiche. È stato questo l’obiettivo di LIBRA, il forum promosso da LiberAnagni nel fine settimana in piazza Cavour, ad Anagni.
Una due giorni costruita attorno al confronto con amministratori e rappresentanti di realtà civiche provenienti da esperienze differenti, chiamati a raccontare come idee, progetti e percorsi politici siano riusciti a trasformarsi in pratiche amministrative.
Il primo giorno: Spoleto, Arezzo e il ruolo delle opposizioni e delle realtà civiche
La prima giornata, condotta da Valerio Ponza, ha ospitato Chiara Sordi e Miriam Fabbrizi di LiberAnagni, che hanno dialogato con Danilo Chiodetti, vicesindaco e assessore alla Cultura di Spoleto, e con Marco Donati, consigliere comunale di Arezzo, esponente civico di opposizione ed ex deputato.
Al centro del confronto, le esperienze amministrative maturate nei rispettivi territori, il rapporto tra cultura e sviluppo della città, la capacità delle amministrazioni locali di costruire progetti di lungo periodo, come il rilancio del settore manifatturiero di Arezzo, il sistema di mobilità alternativa di Spoleto e la capacità di rigenerare un festival culturale, attraverso il confronto tra esperienze diverse come Arezzo Wave e il Festival dei Due Mondi.
In apertura è intervenuta anche Agnese Santarelli, capogruppo di Jesi in Comune, realtà civica di area neomunicipalista, portando l’esperienza di un percorso politico costruito mettendo insieme persone appartenenti a partiti e persone provenienti dalla società civile. Santarelli ha introdotto così uno dei temi poi affrontati anche dagli altri ospiti del forum: il ruolo delle realtà civiche nella politica locale.
Esperienze diverse, ma accomunate da un elemento: la capacità di partire dal territorio e di trasformare una presenza politica inizialmente minoritaria in una proposta amministrativa strutturata.
Il secondo giorno: Jesi e la politica come esperienza amministrativa
Nella seconda giornata Francesca Fiorletta e Valerio Ponza di LiberAnagni hanno dialogato con Lorenzo Fiordelmondo, sindaco di Jesi, e Luca Brecciaroli, assessore alla Cultura, Eventi, Gemellaggi e Memoria Storica della città marchigiana.
A condurre i lavori è stato Emanuele Ricchetti e anche in questo caso il confronto ha preso le mosse da esperienze concrete: cultura, valorizzazione del territorio, partecipazione, spazi pubblici e capacità di costruire una visione amministrativa che non si esaurisca nel singolo evento, ma diventi parte della vita quotidiana della città.
Un filo conduttore ha attraversato entrambe le giornate: la politica come capacità di studiare, ascoltare e trasformare le esperienze in proposte concrete.
Molto apprezzato anche l’intervento di Sauro Pellerucci, presidente di Democrazia Civile, che ha parlato del proprio impegno politico, nato dalle esperienze nella società civile e nel mondo dell’impresa, e dell’importanza di costruire una rete tra realtà civiche locali.
La domanda di Luca Santovincenzo e la conclusione di LIBRA
A tracciare le conclusioni del forum è stato Luca Santovincenzo, consigliere comunale di LiberAnagni, che ha ringraziato gli ospiti, i relatori, gli sponsor, i sostenitori e le persone che hanno contribuito all’ideazione e all’organizzazione dell’evento.
Santovincenzo è partito dalle esperienze ascoltate durante LIBRA, ricordando, in particolare, come gli ospiti intervenuti abbiano raccontato percorsi politici nei quali l’esperienza dell’opposizione ha preceduto quella di governo.
Spoleto, ha ricordato, ha attraversato un lungo percorso di opposizione prima dell’esperienza amministrativa attuale. A Jesi, il percorso civico ha conosciuto una significativa crescita elettorale dopo gli anni trascorsi all’opposizione, passando dal 12% al ballottaggio fino alla vittoria. Donati ha raccontato a sua volta il proprio percorso di opposizione da civico e la crescita dei consensi, più che raddoppiati dopo cinque anni di opposizione in un grande comune capoluogo.
Santovincenzo ha ricordato anche l’esperienza di Josi Della Ragione, uno degli ospiti che non ha potuto partecipare al collegamento per un inconveniente tecnico, richiamando la crescita elettorale maturata nel tempo a partire dall’esperienza di opposizione: da poche centinaia di voti a quasi 4.000 dopo cinque anni di consiglio, fino ai circa 9.000 successivi.
Esperienze differenti, dunque, ma con un tratto comune: l’opposizione non come parentesi, ma come fase nella quale costruire credibilità, competenze e una proposta alternativa di governo.
Ed è proprio da qui, secondo Santovincenzo, che arriva la risposta, emersa dai lavori del forum, alla domanda posta da lui stesso il primo giorno:
«Perché un intero panorama politico anagnino si è compattato negli anni per contrastare LiberAnagni, sia dentro che fuori dal Consiglio comunale, finendo oggi anche per far agire a braccetto alcune figure antitetiche della destra e della sinistra radicale anagnina?»
Questa la sua lettura:
«Perché l’opposizione di oggi è la maggioranza di domani. E loro lo sanno.»
Una frase che ha chiuso una due giorni nella quale il tema del futuro politico di Anagni è rimasto sullo sfondo, senza però essere eluso.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori, infatti, non era soltanto discutere degli equilibri politici anagnini, ma portare in città esperienze amministrative concrete, metterle a confronto e renderle disponibili a tutti.
Per questo gli incontri sono stati trasmessi in streaming e resteranno disponibili online, nella convinzione che il patrimonio prodotto dal forum possa essere consultato anche da chi non ha potuto partecipare direttamente alle giornate.
LIBRA si è così proposta come un laboratorio nel quale mettere in relazione amministratori, realtà civiche, opposizioni e cittadini, partendo da una domanda semplice: cosa può essere trasferito ad Anagni delle esperienze che altrove hanno prodotto risultati?
Un confronto che, per LiberAnagni, rappresenta anche un modo diverso di fare politica: meno centrato sulle appartenenze e più sulle idee, sulle esperienze e sulla capacità di amministrare.
La fotogallery (foto di Roberto Colacicchi)


















