Il Comune di Sora passa dalle parole agli atti. Con una comunicazione datata 30 settembre 2026, l’Amministrazione comunale ha trasmesso formalmente alla Regione Lazio la deliberazione approvata dal Consiglio comunale il 23 settembre, con cui si chiede l’uscita del territorio comunale dall’attuale perimetro di contribuenza del Consorzio di bonifica.
La richiesta non guarda soltanto al presente. Nello stesso atto, infatti, il Comune domanda che il territorio sorano non venga ricompreso nel perimetro di contribuenza del futuro Consorzio di bonifica Lazio Sud Est, il nuovo soggetto che dovrà raccogliere l’eredità dell’assetto attuale.
La delibera arriva al termine di un percorso lungo, che ha preso il via dalla petizione sottoscritta da 779 cittadini ed è proseguito attraverso momenti di ascolto, approfondimento e confronto. Dopo aver valutato l’attuale perimetrazione del comprensorio consortile, il Consiglio comunale ha scelto di portare la questione in sede istituzionale.
Con la trasmissione dell’atto, il Comune chiede ora alla Regione di avviare l’istruttoria necessaria, nell’ambito delle proprie competenze, per valutare la revisione dell’attuale perimetrazione e le ragioni su cui poggia la richiesta dell’assemblea cittadina.
Il sindaco Luca Di Stefano rivendica il passaggio. «Con la trasmissione della delibera trasformiamo in un’iniziativa istituzionale concreta la posizione assunta dal Consiglio comunale», ha dichiarato. «Abbiamo ascoltato una richiesta arrivata con forza dalla nostra comunità, attraverso le 779 firme raccolte, abbiamo approfondito le ragioni delle parti e abbiamo compiuto una scelta chiara: chiedere la revisione dell’attuale perimetro di contribuenza». Adesso, ha aggiunto, «spetta alla Regione Lazio valutare la richiesta, avviare l’istruttoria prevista e dare una risposta chiara e motivata al territorio».
Il primo cittadino ha poi voluto fare chiarezza su un punto che interessa da vicino i contribuenti. «Non abbiamo mai sostenuto che un atto del Consiglio comunale possa determinare automaticamente l’uscita dal perimetro di contribuenza o la sospensione degli obblighi contributivi», ha precisato. «La competenza finale appartiene alla Regione. Il Comune ha fatto tutto ciò che rientra nelle proprie attribuzioni: ha ascoltato i cittadini, assunto una posizione politica e istituzionale e trasmesso formalmente la richiesta all’ente chiamato a decidere».
Di Stefano ha insistito sulla necessità di essere trasparenti sui poteri di ciascuna istituzione. «Stare dalla parte dei cittadini significa rappresentarne le istanze con determinazione, ma anche essere chiari sui poteri e sui limiti delle diverse istituzioni». L’auspicio è che la delibera «non resti lettera morta» e che si apra «un confronto serio e concreto».
La richiesta finale alla Regione è netta: valutare nel merito le ragioni che hanno portato il Consiglio comunale a questa posizione e fornire una risposta ufficiale alla città di Sora.




