Palazzi storici che aprono i portoni al pubblico, una torre che svela i suoi segreti, un santuario da scoprire e un museo che racconta il Novecento. San Donato Val di Comino si prepara a vivere un fine settimana di grande richiamo: sarà infatti il borgo scelto per le Giornate FAI d’Autunno, in programma sabato 10 e domenica 11 ottobre, una delle più attese manifestazioni nazionali dedicate alla scoperta del patrimonio culturale italiano.
A sceglierlo è stata la Delegazione FAI Frosinone, che ha voluto puntare sul centro della Valle di Comino per un appuntamento dedicato alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del territorio. Il programma è ricco: saranno oltre 21 i punti di visita e le iniziative, con aperture straordinarie di palazzi storici, della Torre dell’Orologio, del Santuario e del Museo del ‘900. A fare da cornice ci saranno concerti e altri eventi collaterali. Per facilitare gli spostamenti tra un luogo e l’altro sono previste anche navette dedicate, pensate per rendere la visita comoda e scorrevole.
Soddisfazione e orgoglio nelle parole del sindaco Enrico Pittiglio. «Siamo contenti e orgogliosi che il FAI abbia scelto San Donato Val di Comino», ha dichiarato il primo cittadino, definendo l’appuntamento «una grande opportunità per mostrare le nostre bellezze in tutto il loro splendore» e per confermare il ruolo del borgo come centro turistico e culturale del territorio. Pittiglio ha assicurato che la comunità saprà accogliere al meglio i visitatori e raccontare la propria storia, le proprie tradizioni e il proprio patrimonio, ringraziando la Delegazione FAI Frosinone per aver creduto nel paese. «Vi aspettiamo a San Donato Val di Comino», ha concluso.
Un ringraziamento all’Amministrazione comunale per la collaborazione e la disponibilità è arrivato anche dal capo delegazione FAI Frosinone, Luigi Saverio Spaziani, che ha ringraziato il FAI per aver inserito San Donato nella manifestazione nazionale. Per Spaziani si tratta di «una splendida opportunità per far conoscere e apprezzare le ricchezze del territorio», e il borgo si conferma «centro nevralgico per lo sviluppo turistico della Valle di Comino e dell’intera provincia di Frosinone».
Due giorni, dunque, per camminare tra vicoli e piazze, entrare in luoghi normalmente non accessibili e scoprire un angolo di Valle di Comino che punta a consolidare la propria vocazione culturale e turistica.




