Una domenica di calcio finita con tre denunce. È quanto accaduto lo scorso 27 settembre allo stadio comunale di Anagni, dove si giocava Anagni Calcio-Afragolese, partita valida per il campionato di Serie D che per la cronaca sportiva è terminata 4 a zero per i padroni di casa con reti di Cosimi, Maurizi, Vasco e di nuovo Cosimi. Sugli spalti c’era un pubblico numeroso, quello delle grandi occasioni, e proprio in mezzo a quella folla qualcuno ha pensato bene di accendere dei fumogeni colorati.
Il problema non è stato soltanto l’accensione. I fumogeni sono stati infatti abbandonati direttamente sulle gradinate, in quel momento affollate di spettatori, tra cui con ogni probabilità famiglie e ragazzi. Un gesto che, al di là dell’effetto scenico, ha esposto chi era seduto accanto a rischi concreti, dal fumo irritante al possibile contatto con materiale ancora incandescente.
Sull’episodio hanno acceso i riflettori i Carabinieri della Stazione di Anagni, che hanno avviato un’attività investigativa per risalire ai responsabili. A fare la differenza è stato l’esame delle immagini video e fotografiche realizzate all’interno dell’impianto: i militari hanno guardato e riguardato i filmati, fotogramma dopo fotogramma, fino a ricostruire la dinamica dei fatti e a dare un volto a chi aveva agito.
Al termine degli accertamenti sono stati individuati tre uomini, di età compresa tra i 25 e i 48 anni. Tutti e tre sono stati deferiti in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. Secondo quanto contestato dovranno rispondere del reato di lancio o utilizzo pericoloso di materiale pirotecnico in luoghi affollati destinati a manifestazioni sportive.
Non finisce qui. Nei confronti dei tre è stata inoltre inoltrata la segnalazione per l’eventuale applicazione del D.A.Spo., il provvedimento che vieta l’accesso agli impianti e alle manifestazioni sportive e che può essere disposto verso chi viene ritenuto responsabile di condotte pericolose o illecite in occasione di eventi sportivi. Per i tre, quindi, il rischio è di restare fuori dai cancelli per un periodo anche lungo.
L’intervento si inserisce nel più ampio quadro delle azioni messe in campo dalle Forze dell’Ordine per garantire sicurezza e ordine pubblico durante le manifestazioni sportive, prevenendo l’uso improprio di materiale pirotecnico e i comportamenti potenzialmente pericolosi per gli spettatori. Un messaggio chiaro: la passione per i colori della propria squadra non può mai diventare un pericolo per chi condivide con te la gradinata.




