Chi conosce Sgurgola sa che la mattina presto, prima che il bus arrivi in piazza, c’è chi ha già deciso di giocare d’anticipo. Alcuni studenti si incamminano verso le fermate fuori dal paese, poco prima che il mezzo salga verso il centro, per una ragione molto concreta: è l’unico modo per trovare un posto a sedere e, soprattutto, per non restare a terra. È una delle immagini più eloquenti di un problema che le famiglie descrivono come cronico e che, a poche settimane dall’inizio dell’anno scolastico, è tornato a farsi sentire.
La questione riguarda il servizio Cotral sulla tratta Sgurgola-Anagni e sul percorso inverso, utilizzato ogni giorno da un gran numero di ragazzi, dai 13-14 anni fino ai 18-19, che frequentano le scuole di Anagni. Secondo quanto segnalato alla nostra redazione, una sola corsa all’andata e una sola al ritorno non basterebbero a coprire la domanda. Il risultato, raccontano i diretti interessati, è che la mattina molti studenti rischiano di rimanere a piedi. Non tutti hanno un genitore disponibile ad accompagnarli in auto, e chi non riesce a salire può arrivare in ritardo, perdendo minuti preziosi di lezione.
Il disagio non finisce con il suono dell’ultima campanella. Al ritorno, oltre alla difficoltà di trovare posto a bordo, c’è il capitolo dell’attesa. Alcuni ragazzi escono da scuola intorno alle 12.50-12.55, ma il primo Cotral utile per tornare a Sgurgola è quello delle 14.20: circa un’ora e mezza da trascorrere in attesa, spesso senza una soluzione alternativa a portata di mano.
A far emergere la vicenda è stato il passaparola. Alcune mamme hanno condiviso le proprie preoccupazioni sui social e una cittadina, dopo aver parlato con diversi studenti pendolari, ha deciso di farsi portavoce dei ragazzi rivolgendosi alla nostra redazione. A lei e a tutte le famiglie che hanno contribuito va il nostro ringraziamento per aver acceso i riflettori sul tema.
Ciò che pesa di più, nelle parole di chi ha scritto, è la sensazione di déjà vu. Il problema, infatti, andrebbe avanti da tanti anni. In passato alcuni genitori avrebbero già provato a sollevare la questione e a migliorare la situazione, ma senza ottenere cambiamenti concreti. Anzi, per molti il quadro sarebbe peggiorato: quest’anno i disagi si sarebbero manifestati già dal primo giorno di scuola, segno che la richiesta di più mezzi e di orari più adatti alle uscite degli studenti resta attuale.
Il tema del trasporto pubblico locale è anche una questione di diritto allo studio e di sicurezza. Poter raggiungere la scuola in orario, con un posto a sedere e senza dover improvvisare alternative, è un’esigenza semplice, che riguarda decine di famiglie del territorio. Per questo l’auspicio di chi vive il problema ogni mattina è che Cotral e le istituzioni competenti possano valutare un potenziamento delle corse e una revisione degli orari, in particolare per il ritorno da Anagni.
La nostra redazione resta a disposizione di Cotral, delle amministrazioni comunali e di tutti i soggetti interessati per ospitare chiarimenti, repliche e aggiornamenti. Anche gli studenti e i genitori che vivono questa situazione possono scriverci per raccontare la propria esperienza: più testimonianze arrivano, più chiara sarà l’entità del problema.




