La sveglia all’alba, la borsa del pranzo, l’attesa alla fermata e poi nulla. Sono le 4.20 della mattina di lunedì 5 ottobre 2026, orario che un gruppo di lavoratori pendolari di Madonna del Piano, frazione di Ceprano, ha vissuto con amarezza, ritrovandosi senza il mezzo con cui ogni giorno raggiunge le fabbriche di Anagni.
A raccontarlo è una segnalazione giunta alla nostra redazione da operai che ogni giorno si spostano verso lo stabilimento Dobfar, nell’area industriale della città con i mezzi Co.Tra.L. Secondo quanto riferito, la corsa mattutina in partenza da Madonna del Piano non sarebbe stata effettuata, e senza alcun preavviso per i viaggiatori. Un contrattempo che, a quell’ora, pesa più di quanto si pensi: chi timbra il cartellino non può permettersi di arrivare in ritardo, e chi resta a terra deve improvvisare in fretta una soluzione.
Quello di oggi, a detta dei lavoratori, non sarebbe un caso isolato. Nel loro messaggio parlano infatti dell'”ennesimo” disservizio, segno di una pazienza che comincia a scarseggiare. Un episodio, sottolineano, che non sarebbe l’unico verificatosi nel tempo.
A rendere più amara la vicenda è il fatto che i pendolari pagano regolarmente il servizio: chi con abbonamento mensile, chi addirittura con abbonamento annuale. Per questo, spiegano, risulta difficile da giustificare che una corsa possa saltare senza un avviso preventivo, lasciando a piedi non solo il gruppo di operai che ha scritto, ma anche altri passeggeri che avrebbero dovuto salire lungo il percorso fino ad Anagni.
Quella dei lavoratori pendolari è una realtà diffusa in tutto il territorio, dove ogni mattina centinaia di persone si spostano tra i comuni per raggiungere i poli produttivi. Per molti il trasporto pubblico non è una comodità, ma l’unico modo per arrivare al lavoro. Proprio per questo, quando il servizio salta, il danno non è solo un fastidio: si traduce in ore di lavoro a rischio e in spese impreviste.
Al momento, i lavoratori restano in attesa di un riscontro. La nostra redazione si dichiara disponibile a ospitare eventuali chiarimenti o repliche da parte di chi gestisce il servizio e delle istituzioni competenti, perché sulla vicenda si possa fare piena luce.




