Un filo di lana blu che passeggia sul vetro di una fotocopiatrice, un foglio di carta velina stropicciato fino a diventare qualcosa di nuovo, uno scarabocchio che si trasforma in una forma buffa e sorprendente. Sono alcune delle scene che andranno in scena a Roma dal 10 al 24 ottobre 2026, quando la Casina di Raffaello lascerà per qualche giorno il verde di Villa Borghese per mettersi in viaggio verso i quartieri della Capitale. Cinque giornate gratuite di giochi, laboratori e attività creative pensate per bambine, bambini e famiglie.
L’iniziativa, intitolata Casina di Raffaello itinerante, è promossa dall’Assessorato alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale e fa parte del progetto IEP! Interesse Educativo Prioritario, finanziato con risorse PN Metro Plus. Il progetto punta a investire di più dove le opportunità educative sono meno accessibili, e per questo le tappe toccheranno cinque zone della città: Labaro, Quadraro/Torpignattara, Ostia Nord, Borghesiana e Fidene.
Il cuore delle giornate sarà la ricerca di Bruno Munari, il grande designer e pedagogista che ha insegnato a generazioni di bambini a guardare il mondo con occhi nuovi. A raccogliere la sua eredità sul campo sarà Silvana Sperati, lab designer, scrittrice e formatrice, allieva e diretta collaboratrice del maestro. Filo, carta, segni, forme, superfici e natura saranno gli ingredienti di laboratori che lasciano spazio a curiosità, creatività e fantasia, attraverso il gioco e l’esperienza diretta. A guidare il tutto una parola nuova di zecca, Giocandoscoprendo, un neologismo che fonde gioco, scoperta e fare e che riassume lo spirito dell’iniziativa: conoscere il mondo sperimentando.
Il calendario prevede il debutto sabato 10 ottobre a Labaro (Municipio XV), alla Scuola dell’Infanzia “Il Trenino” di Largo Foppolo 11. Domenica 11 ottobre si passa al Quadraro/Torpignattara (Municipio V), a Villa de Sanctis, nella Casa della Cultura e dello Sport “Silvio Di Francia” di via Casilina 665. Sabato 17 ottobre la Casina approda a Ostia Nord/Ostia Levante (Municipio X), al Porto Turistico di Roma, nel Piazzale Centrale del Lungomare Duca degli Abruzzi 84. In caso di pioggia l’evento si sposterà alla Scuola dell’Infanzia “Gabbianella al Porto” di via Domenico Baffico 159. Domenica 18 ottobre è la volta di Borghesiana (Municipio VI), al Centro Anziani di via Antonio Puccinelli 11. Gran finale sabato 24 ottobre a Fidene (Municipio III), alla Scuola dell’Infanzia “Titina de Filippo” di viale Titina De Filippo 156. In ogni sede il programma sarà identico e si svolgerà dalle 10 alle 18.
Ogni giornata prevede sette laboratori creativi progettati da Silvana Sperati, della durata di 45 minuti ciascuno, rivolti a bambine e bambini dai 3 ai 6 anni accompagnati da un adulto che potrà sperimentare insieme a loro. Si comincia alle 10 con “Il gioco del filo di lana blu”, un viaggio tattile tra lana, cotone, plastica e corda che si conclude con forme fantasiose create con l’aiuto di una fotocopiatrice. Alle 11 tocca a “Cosa posso fare con un foglio di carta?”, per scoprire liscio, ruvido, opaco e trasformabile, mentre alle 12 si celebrano gli “Scarabocchi perfetti”, perché anche una linea che sbanda e corre può diventare bellissima. Dopo la pausa, alle 14, arrivano le “Casette tutte diverse” (dai 4 anni), un laboratorio grafico per costruire il quartiere più divertente del mondo. Alle 15 si osserva davvero “Com’è fatto un prato?”, tra pennelli, matite, cere e fotocopiatrice, e alle 16 è il turno di “Texture”, con la tecnica del frottage per scoprire i segni nascosti di pavimenti, cortecce e magliette. Chiude alle 17 “Fantasie di carta” (dai 5 anni), un collage “quasi irriverente” che trasforma un ritaglio raccolto da terra nel becco di un animale antico o nel dente di un gigante.
I posti sono limitati: la maggior parte dei laboratori ospita massimo 10 bambini e 10 adulti, mentre “Texture” accoglie fino a 20 partecipanti e “Fantasie di carta” fino a 20 bambini. Per i più piccoli, dagli 0 ai 3 anni, sarà allestita un’area gioco con letture animate e una selezione di giochi pensati per i piccolissimi.
Non solo bambini. Le giornate prevedono anche momenti di approfondimento e formazione con Silvana Sperati, aperti a genitori, insegnanti, educatori, educatrici e appassionati, per condividere esperienze, riflessioni e strumenti legati alla ricerca di Munari e alla sua idea di educazione attraverso il fare: dal segno e dalle possibilità dello strumento grafico, alla carta e alle sue infinite trasformazioni, fino all’osservazione della natura e alla sua traduzione nel disegno.
“Con IEP abbiamo fatto una scelta precisa: investire di più dove le opportunità educative sono meno accessibili, portando nei territori esperienze belle, gratuite e di qualità”, ha dichiarato l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro, Claudia Pratelli. “Siamo particolarmente felici di poterlo fare con Casina di Raffaello e con Silvana Sperati, che ha condiviso con Bruno Munari un lungo e prezioso percorso di ricerca educativa. Gioco, curiosità, creatività e sperimentazione sono strumenti potentissimi di conoscenza: farli viaggiare nella città significa allargare le opportunità e costruire comunità educanti“.
Le attività sono gratuite, ma è consigliata la prenotazione chiamando il contact center 060608, attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19. Per ulteriori informazioni è possibile scrivere a eventi.scuola@comune.roma.it.
Casina di Raffaello itinerante si inserisce nelle azioni del progetto “Contrasto alla povertà educativa attraverso i Patti Educativi di Comunità nelle Zone di Interesse Educativo Prioritario – IEP!”, promosso dall’Assessorato e dal Dipartimento Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale e finanziato dal Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027 (FESR/FSE).




