Motoseghe, decespugliatori, soffiatori e un bel po’ di fatica sui pendii. È così che, passo dopo passo, il Monte Scalambra si è trasformato in una meta per gli appassionati delle due ruote. Nei giorni scorsi la delegazione comunale di Serrone ha ospitato la presentazione ufficiale del Serrone Enduro Park, il progetto dedicato alla mountain bike e al turismo outdoor, in un incontro che ha richiamato una folta partecipazione di sostenitori, imprenditori e appassionati.

La serata era rivolta agli operatori del settore, ai ristoratori e a tutte le attività produttive del territorio. Sono intervenuti il sindaco Giancarlo Proietto, l’assessore Enilde Tucci e l’intero direttivo dell’associazione, guidato dall’ideatore Mirko Chiappini e composto da Gianni Minori, Pietro Ciani, Maurizio Spoletini, Fabio Lolli, Federico Ticooni e Martina Aronne.
Il momento più atteso è stato il racconto di Chiappini, che ha ripercorso le tappe di un’avventura nata da un’intuizione e diventata realtà. Un lavoro sul campo lungo e rigoroso, svolto a 1.420 metri sul livello del mare, durante il quale i sentieri sono stati riaperti, bonificati e sistemati a mano. Più di una volta, nel suo intervento, ha richiamato il ruolo della comunità locale, spiegando che il merito del traguardo raggiunto è soprattutto delle persone di Serrone, che hanno accolto l’idea con calore e disponibilità. Il suo auspicio è che i sostenitori continuino ad aumentare, perché il progetto diventi sempre più condiviso e ognuno possa sentirsene parte attiva.

È proprio questo lo spirito con cui è nato il Serrone Enduro Park: non solo realizzare percorsi per le bici, ma costruire un’opportunità di crescita per l’intero territorio, coinvolgendo cittadini, attività commerciali e operatori turistici. Nel corso dell’incontro è stata ribadita l’importanza di una collaborazione concreta con la comunità. La manutenzione costante dei tracciati e la gestione logistica di eventi e gare rappresentano infatti una leva di sviluppo ecoturistico ed economico.
Il parco è stato inaugurato ufficialmente il 13 ottobre 2024, al termine di un percorso di lavori iniziato nel 2021. Offre tracciati adatti sia ai principianti sia ai ciclisti più esperti in cerca di percorsi tecnici, con itinerari dedicati a Enduro, Downhill, E-Bike e mountain bike muscolare che raggiungono un dislivello in discesa di circa 1.040 metri. I percorsi sono già tracciati e mappati sulle principali piattaforme di settore, da Komoot a Wikiloc, da Trailforks a Strava, e sul web circolano numerosi video girati dai bikers che hanno già provato il parco, pubblicati su YouTube.
Durante la serata è stato presentato anche un format di giornate che unisce lo sport all’aria aperta alla valorizzazione del centro storico e delle tipicità locali. Il Serrone Enduro Park si propone così come una risorsa per la promozione del patrimonio naturale e per lo sviluppo dell’accoglienza turistica a Serrone e in tutta la provincia di Frosinone.
Per compiere il salto di qualità, i promotori hanno lanciato un appello a cittadinanza e appassionati: l’associazione cerca persone motivate, pronte a collaborare e a impegnarsi concretamente. L’obiettivo è costruire un’offerta turistica stabile e professionale, prendendo spunto da realtà affermate come il Monte Amiata, la Paganella, il Vallone delle Cese e gli altri grandi bike park italiani, capaci di generare importanti ricadute economiche e ricettive sui territori circostanti. Dalla manutenzione dei sentieri all’accoglienza, ogni contributo può fare la differenza, per trasformare il lavoro fatto finora in un’opportunità condivisa che porti nuove energie e nuove economie sul Monte Scalambra e a Serrone.




