Dietro la parola “bonifica” c’è molto più di una funzione amministrativa: ci sono argini, canali, impianti irrigui e corsi d’acqua che ogni giorno difendono campi, case e comunità. È partendo da qui che la FAI CISL Frosinone e la FAI CISL Lazio intervengono sul riordino dei Consorzi di bonifica della provincia, in una nota firmata dal Segretario Generale Luigino Polletta e dal Reggente regionale Islam Kotb.
Il sindacato guarda al percorso con realismo e con una certa apertura. Il riordino dei Consorzi di Anagni, Conca di Sora e Valle del Liri può essere, secondo la FAI CISL, l’occasione per superare una lunga fase di commissariamenti, difficoltà finanziarie e incertezza organizzativa. La Regione Lazio ha previsto, in una prima fase, la fusione dei Consorzi di Anagni e Conca di Sora nella nuova realtà denominata Lazio Sud Est, rinviando a un momento successivo la valutazione del coinvolgimento del Valle del Liri, quando saranno maturate le condizioni necessarie. La normativa indica inoltre come obiettivo la salvaguardia dell’equilibrio finanziario del nuovo assetto.
Per la FAI CISL, tuttavia, cambiare l’etichetta degli enti non basta. Il riordino deve produrre un sistema stabile, con organigrammi definiti, responsabilità chiare, strutture adeguate e una reale capacità di programmazione. Il commissariamento, ricorda il sindacato, deve restare uno strumento temporaneo finalizzato al risanamento e non diventare una condizione permanente: l’obiettivo è il ritorno a una gestione ordinaria, efficiente e rivolta al futuro.
Il cuore del messaggio, però, è il lavoro. Nei Consorzi operano professionalità che conoscono a memoria impianti, opere idrauliche e punti deboli del territorio, un patrimonio costruito sul campo che nessun nuovo modello organizzativo può permettersi di disperdere. In questo quadro il sindacato richiama l’attenzione sul personale stagionale del Valle del Liri: non avrebbe senso parlare di rilancio e di maggiore capacità operativa, osserva, se nel frattempo si perdessero competenze utili alla manutenzione del territorio.
Per il Valle del Liri la FAI CISL auspica un percorso di consolidamento finanziario e organizzativo, al quale possono contribuire anche gli investimenti sulle strutture. La Regione ha infatti previsto uno stanziamento di 2,3 milioni di euro per il 2027, destinato alla ristrutturazione, all’efficientamento energetico e al miglioramento sismico della sede consortile.
Capitolo a parte è quello di Sora. Il Consiglio comunale ha approvato una deliberazione sulla fuoriuscita del Comune dal perimetro di contribuenza del Consorzio di bonifica Conca di Sora. Una scelta che, per il sindacato, va affrontata con rispetto istituzionale, serietà e senza contrapposizioni, valutandone però tutte le conseguenze. Quando cambia il perimetro di un Consorzio, sottolinea la FAI CISL, si toccano lavoratori, famiglie e professionalità, e occorre quindi chiarire quale futuro attende chi oggi lavora in quell’area. Né va dimenticato che la manutenzione dei corsi d’acqua e delle infrastrutture idrauliche non si ferma ai confini comunali: servono continuità e programmazione complessiva.
«Il riordino dei Consorzi può rappresentare una vera opportunità per la provincia di Frosinone», dichiarano Luigino Polletta e Islam Kotb, «ma perché questa opportunità diventi concreta occorre avere una visione complessiva. Servono stabilità finanziaria, organizzazione, investimenti e una governance chiara, ma soprattutto bisogna mettere al centro il lavoro». E ancora: «Una scelta amministrativa non può tradursi nella perdita di posti di lavoro».
Il sindacato non difende l’esistente a prescindere, ma chiede un sistema migliore, con conti sostenibili, organici coerenti con le attività e strumenti di partecipazione dei lavoratori, come previsto dalla legge 15 maggio 2025, n. 76. Per questo la FAI CISL ritiene maturo il momento per aprire una nuova fase di confronto tra Regione, Consorzi e Comuni, superando contrapposizioni e logiche di breve periodo, e assicura che continuerà a seguire la vicenda con spirito costruttivo.
La conclusione è un promemoria che vale per tutto il territorio: la bonifica è sicurezza, gestione dell’acqua, tutela dell’agricoltura, prevenzione e lavoro. E se servono Consorzi più forti, il primo passo è costruirli senza lasciare indietro nessuno.




