Hanno vissuto momenti di autentica paura due donne che, nei giorni scorsi, viaggiavano a bordo della loro auto lungo la SP 200, nel territorio di Trivigliano. Un tragitto come tanti, trasformato in pochi istanti in un episodio sconcertante, che si è però concluso con l’identificazione e la denuncia di un automobilista da parte degli agenti della Polizia di Stato.
Tutto è cominciato con una manovra improvvisa. Il conducente di un altro veicolo, aprendo la portiera, ha sbarrato la strada alla vettura delle due donne, costringendole a una frenata repentina. Subito dopo l’uomo è sceso dall’auto e ha tenuto un comportamento gravemente inappropriato, mostrandosi in modo del tutto indecoroso davanti alle due passeggere, rimaste comprensibilmente sotto shock.
Nonostante lo spavento, le donne hanno mantenuto lucidità e prontezza di riflessi e sono riuscite ad allontanarsi rapidamente. Ma l’episodio non si è esaurito lì: mentre l’auto si allontanava, l’uomo, voltandosi nella sua direzione, avrebbe continuato con gesti inequivocabili e rivolti alle vittime, aggravando ulteriormente la sua condotta.
A fare la differenza è stata una dashcam. L’auto di una delle due donne era infatti dotata di un sistema di videoregistrazione che ha immortalato l’intera scena, fornendo agli investigatori un riscontro oggettivo di quanto accaduto. Un piccolo dispositivo, sempre più diffuso a bordo dei veicoli, che in questo caso si è rivelato decisivo.
Le immagini, insieme alla descrizione accurata del soggetto e all’indicazione della targa del veicolo, hanno permesso agli agenti di avviare accertamenti immediati e di risalire in tempi brevi alla reale identità dell’uomo. Il presunto responsabile è stato quindi rintracciato e denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per il reato di violenza privata. Nei suoi confronti è scattata anche una sanzione amministrativa per l’illecito di atti osceni in luogo pubblico.
Resta ora il lavoro dell’Autorità Giudiziaria, cui spetterà valutare la posizione dell’uomo, che, come sempre in questi casi, va considerato presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva. Per le due donne, intanto, resta la certezza di aver trovato risposte rapide: la tempestività dell’intervento della Polizia di Stato e la forza di un video hanno trasformato una brutta esperienza in un caso chiarito in pochi giorni.




