Anagni si è svegliata con una notizia che pesa soprattutto a chi, tra gli anni Ottanta e Novanta, ha riempito le domeniche di calcio sugli spalti del campo cittadino. È morto ieri, 10 ottobre 2026, Nello Lubrano, noto imprenditore anagnino e, per un’intera generazione di sportivi, semplicemente il Presidente. La notizia si è diffusa in fretta e ha lasciato sgomento. I funerali si terranno oggi, domenica 11 ottobre, alle ore 14 nella Cattedrale di Santa Maria, ad Anagni.
Il nome di Nello Lubrano resta legato in modo indissolubile alla stagione più brillante del calcio cittadino. Dal 1989 al 1997, sotto la sua guida, l’Associazione Sportiva Anagni Fontana compì una scalata che fino ad allora non si era mai vista, passando dalla Seconda Categoria fino alla serie D. Un percorso fatto di campionati vinti, di sfide sentite e di una crescita costante, costruita con il sostegno di uno staff dirigenziale e tecnico qualificato.
Il suo contributo, però, non si misura soltanto sulle promozioni della prima squadra. Grande attenzione fu dedicata al settore giovanile biancorosso, che in pochi anni divenne uno dei più apprezzati a livello regionale, tanto da far approdare diversi ragazzi alle formazioni giovanili di squadre professionistiche. La passione per il calcio dei ragazzi, vissuta in casa e condivisa con la famiglia, fu con ogni probabilità la scintilla che lo spinse ad accettare la massima carica della società.
A ricordarlo è Gennaro Memoli, giornalista, allenatore, ex dirigente e amico di lunga data, che con Nello Lubrano ha condiviso quegli anni e che rivendica di aver avuto all’epoca un ruolo non secondario in quel progetto sportivo. «per chi scrive, e credo di essere in numerosa e qualificata compagnia, Nello Lubrano è stato il Presidente, tout-court», racconta.
Nel mondo dello sport Lubrano ha raccolto soprattutto amicizie, anche tra i rivali. Due episodi, scelti tra i tanti, dicono più di mille elenchi di vittorie. Il primo è il telegramma di congratulazioni arrivato da Oreste Franchi, presidente del Morolo, collega, avversario e amico, quando l’Anagni Fontana si impose all’ultima giornata proprio sui rivali lepini nel campionato di Prima Categoria. Il secondo riguarda la stagione della serie D: dopo la storica partita di spareggio a Latina, vinta dal Ceccano al termine di un’interminabile serie di calci di rigore, Domenico Aversa, presidente della squadra fabraterna, fece il viaggio fino a Soriano del Cimino per sostenere i biancorossi nei play-off successivi. La serie D arrivò comunque ad agosto, con un ripescaggio che, a detta di molti, fu più che meritato.
Nel suo ricordo Gennaro Memoli immagina il Presidente già impegnato a parlare di calcio, lassù, con tanti dirigenti e amici scomparsi che hanno condiviso con lui la vita sportiva anagnina: Domenico Ricci, Tommaso Bove, Bruno Pistilli, Giovanni Padovani, Ciccio Giannone, Raffaele Leonelli, Igino Lisi, Tonino Pessia, Paolo Iafrate, Enzo Pericone e molti altri. Il commiato è affidato a poche parole: «Presidente, Anagni sportiva non ti dimenticherà mai. Grazie!»
Alla famiglia di Nello Lubrano arriva in queste ore l’abbraccio della città e di tutto il mondo sportivo, a cui si unisce anche la redazione di anagnia.com.




