Cinquant’anni di storia, una platea di allievi diventati artisti e un ritorno che sa di cerchio che si chiude. Domenica 18 ottobre, presso l’Auditorium del Conservatorio “Licinio Refice” di Frosinone, prosegue la sesta edizione del Refice Jazz Festival, quest’anno dedicata al cinquantesimo anniversario dell’istituzione dei Corsi di jazz, avviati nel 1976 da Gerardo Iacoucci. La manifestazione è dedicata alla memoria del musicista e docente, recentemente scomparso, che di quell’esperienza fu il fondatore.
La quarta giornata del festival mette in scena due grandi formazioni orchestrali, espressione di percorsi diversi di formazione e produzione musicale.
Si parte alle ore 18:00 con la MuSa Jazz Orchestra dell’Università La Sapienza di Roma, diretta da Roberto Spadoni, che torna a Frosinone per il secondo anno consecutivo. L’orchestra fa parte del progetto Musica Sapienza, è aperta all’intera comunità accademica dell’ateneo romano ed è dedicata alle musiche di ispirazione afroamericana. Dal gennaio 2024 la guida è affidata a Spadoni, che firma anche tutti gli arrangiamenti del concerto. Il programma promette un viaggio attraverso linguaggi ed epoche differenti: da Charles Mingus a Ennio Morricone, da Astor Piazzolla a Wayne Shorter.
Alle ore 19:00 tocca alla Refice Jazz Big Band, diretta da Filiberto Palermini, con la partecipazione straordinaria del sassofonista Rosario Giuliani. Il concerto, intitolato Around Jazz, propone un percorso che esplora i confini del linguaggio jazzistico, mettendo in relazione tradizione, musica popolare e jazz contemporaneo. In scaletta composizioni e arrangiamenti di George Gershwin, Sammy Nestico, Pino Daniele, Fabio Concato, dello stesso Palermini e di Giuliani.
Proprio la presenza di Rosario Giuliani dà alla serata un sapore speciale nell’anno del cinquantenario. Musicista di fama internazionale, Giuliani si è formato al Conservatorio di Frosinone, dove ha conseguito il diploma in sassofono, per poi muovere i primi passi della carriera jazzistica nella Modern Jazz Big Band diretta da Gerardo Iacoucci. Il suo ritorno è dunque un ideale ponte tra la storia dei Corsi di jazz e le tante eccellenze artistiche nate da quell’esperienza. Per l’occasione la Refice Jazz Big Band eseguirà anche alcune sue composizioni, arrangiate per orchestra da Guy Barker e Filiberto Palermini.
L’impegno di Giuliani al festival non si esaurisce sul palco. Sabato 17 e nella mattinata di domenica 18 ottobre il sassofonista terrà una masterclass rivolta agli studenti del Conservatorio, un’occasione di confronto diretto con uno dei più autorevoli interpreti del jazz italiano contemporaneo.
La Refice Jazz Big Band riunisce alcuni tra i migliori studenti dell’istituto, provenienti sia dai Corsi di jazz sia dalle classi di strumento tradizionale. Il progetto nasce come esperienza di formazione orchestrale professionalizzante e racconta il valore della pratica musicale collettiva e della collaborazione tra ambiti didattici diversi, unendo crescita artistica e preparazione al mondo del lavoro.
Il festival non si ferma qui. Sabato 24 ottobre salirà sul palco il Refice Jazz Ensemble insieme alla Paolo Damiani Last Land Band, mentre domenica 25 ottobre sarà la giornata dedicata alle celebrazioni del cinquantenario e al ricordo di Gerardo Iacoucci, con una tavola rotonda condotta dal critico musicale Luigi Onori e il concerto del trio di Enrico Pieranunzi.




