ALATRI – Prima la telefonata, poi la visita a casa e, infine, la sottrazione dei gioielli. È la sequenza ricostruita in relazione a un episodio di truffa ai danni di un’anziana di 89 anni, avvenuto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 14 ottobre, ad Alatri.
Secondo quanto riferito, la donna sarebbe stata contattata telefonicamente da un uomo che si era qualificato come carabiniere. L’interlocutore le avrebbe spiegato che era necessario effettuare alcune verifiche sugli oggetti in oro in suo possesso, facendo riferimento a una rapina avvenuta poco prima in una gioielleria di Frosinone.
Una storia costruita per rendere credibile la richiesta e indurre l’anziana a fidarsi. Poco dopo, infatti, un uomo si sarebbe presentato direttamente nell’abitazione della donna. Approfittando di un momento di distrazione della proprietaria, avrebbe preso i monili in oro che erano stati precedentemente appoggiati sul tavolo, per poi allontanarsi.
Il valore complessivo dei preziosi sottratti non è stato ancora quantificato.
Sull’accaduto sono in corso le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Alatri, impegnati a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a individuare il responsabile.
L’episodio richiama l’attenzione su una modalità di raggiro particolarmente insidiosa, nella quale i truffatori sfruttano la fiducia nelle forze dell’ordine e la preoccupazione suscitata dal racconto di un presunto reato per convincere le vittime a consegnare o mostrare denaro e oggetti di valore.
È importante ricordare che nessuno dovrebbe consegnare gioielli o denaro a sconosciuti sulla base di una telefonata. In caso di richieste sospette da parte di persone che si presentano come appartenenti alle forze dell’ordine, è opportuno interrompere il contatto e verificare la situazione chiamando direttamente il numero di emergenza 112.




