Un fine settimana che ha visto la Polizia di Stato impegnata su più fronti a Colleferro: dall’inseguimento di due giovani in piazza Nassiriya alle verifiche nelle zone interessate dall’ordinanza comunale contro il degrado, fino a un’indagine per truffa che ha portato gli investigatori a bussare alla porta dei sospettati a centinaia di chilometri di distanza. Tre episodi diversi, un filo conduttore comune: il controllo del territorio del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Colleferro, diretto dal dott. Antonio Mazza.
Scooter rubato e fuga a piedi: arrestato un minorenne, due agenti feriti
Tutto è iniziato nelle ultime ore con un servizio che sembrava di routine. Un equipaggio della Volante del Commissariato, impegnato nell’ordinaria attività di prevenzione, ha notato in piazza Nassiriya due giovani intenti ad armeggiare vicino a uno scooter. Un atteggiamento che non è sfuggito ai poliziotti, che si sono avvicinati per un controllo.
Alla vista dell’auto della Polizia, i due non hanno fornito spiegazioni e sono scappati a piedi. Ne è nato un inseguimento al termine del quale gli agenti sono riusciti a raggiungere uno dei fuggitivi. Il giovane ha però opposto una violenta resistenza, dando vita a una concitata colluttazione. Alla fine è stato immobilizzato e arrestato.
Il bilancio è di due agenti feriti, costretti a ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso: per entrambi la prognosi è di dieci giorni. Gli accertamenti sul mezzo hanno poi chiarito un punto importante: lo scooter era stato rubato poche ore prima a Roma, nel quartiere Torpignattara.
Il fermato, un minorenne, è stato arrestato e al termine delle formalità accompagnato all’Istituto Penale per i Minorenni di Roma, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Gli vengono contestati i reati di resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione. Resta da identificare il secondo giovane, riuscito a far perdere le proprie tracce. Gli uomini del Commissariato stanno lavorando per ricostruire gli spostamenti del mezzo e capire perché si trovasse a Colleferro.
Lite in via Latina e minimarket: i controlli nelle zone dell’ordinanza
Il secondo episodio riguarda i servizi di pattugliamento intensificati dopo l’ordinanza del Comune di Colleferro contro il degrado urbano, il disturbo della quiete pubblica e gli eccessi legati al consumo di bevande alcoliche. Il provvedimento interessa alcune zone della città, tra cui via Latina, da tempo al centro delle segnalazioni dei residenti.
Proprio durante uno di questi controlli, nei giorni scorsi, una Volante ha notato un’accesa lite in strada. Nel corso dell’alterco, uno dei presenti ha sferrato un violento calcio a un’auto regolarmente parcheggiata, danneggiandola. L’intervento degli agenti ha riportato la calma e permesso di identificare i soggetti coinvolti. Il responsabile del danneggiamento è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
I controlli, però, non si sono fermati lì. Gli accertamenti svolti sul posto hanno portato a un’ulteriore denuncia, nei confronti del titolare di un minimarket della zona. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, l’esercente avrebbe venduto bevande alcoliche a persone già in evidente stato di ubriachezza, condotta vietata dalla legge. Il Commissariato mantiene alta l’attenzione sia sul rispetto delle limitazioni previste dall’ordinanza sia sulle norme che vietano la somministrazione a chi è già manifestamente ubriaco.
Truffa da 18mila euro in gioielli: l’indagine arriva fino in Toscana
Il terzo filone è quello investigativo. La Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato ha lavorato su una truffa da circa 18mila euro, partita dalla denuncia di un cittadino che aveva consegnato gioielli di valore a persone poi rivelatesi autrici di un raggiro.
Incrociando le informazioni raccolte e ricostruendo i collegamenti tra i soggetti coinvolti, gli investigatori hanno individuato i presunti responsabili, residenti in provincia di Lucca, e un’attività di compro oro a loro riconducibile. Il quadro è stato sottoposto alla Procura della Repubblica competente, che ha disposto le perquisizioni domiciliari. I poliziotti di Colleferro si sono quindi spostati in Toscana per eseguire i provvedimenti, acquisendo ulteriori elementi utili alla ricostruzione dei fatti.
Dalle verifiche, il compro oro sarebbe risultato privo di una reale operatività commerciale e, secondo quanto emerso dagli accertamenti investigativi, apparirebbe come un’attività solo di facciata. Gli inquirenti stanno ora approfondendo il ruolo dell’esercizio e la destinazione dei preziosi consegnati dalla vittima. Le indagini proseguono sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza delle persone indagate fino a eventuale sentenza definitiva.
Un presidio costante per la sicurezza dei cittadini
Un arresto dopo un inseguimento, controlli mirati nelle zone più sensibili e un’inchiesta che parte da una denuncia e supera i confini regionali: tre interventi diversi che raccontano il lavoro quotidiano del Commissariato di Colleferro tra prevenzione, repressione e indagine. Una presenza che passa dalle Volanti sulle strade fino agli uffici investigativi, con l’obiettivo di tutelare i cittadini e gli esercenti che rispettano le regole.




