La Fortuna gira, e questa volta lo fa a ritmo di jazz. Dopo circa vent’anni di ricerche, produzioni e spettacoli dal vivo, Carmina Burana in Jazz, progetto ideato dal maestro Armando Bertozzi, torna in scena con una nuova produzione dal titolo Echoes of Fortune. Una tournée che da settembre a dicembre 2026 attraversa i luoghi della cultura del Lazio e dei territori limitrofi, portando con sé l’incontro tra musica, jazz, danza e arti visive.

Il percorso artistico è nato molti anni fa e nel tempo ha portato nei teatri, nei festival e nelle manifestazioni italiane una rilettura personale dei Carmina Burana attraverso il linguaggio jazzistico. Dopo la pausa iniziata nel 2019 e la successiva ripresa delle produzioni, ogni nuova edizione viene pensata come un’interpretazione inedita dell’opera. Echoes of Fortune non vuole essere, dunque, una semplice riproposizione di quanto già visto: è una nuova tappa di una ricerca che continua a interrogare un’opera antica attraverso il presente.
Al centro della scena c’è proprio la Fortuna, forza imprevedibile che attraversa la vita e ne cambia di continuo il corso. Il racconto ruota attorno a due figure, l’Amante e il Giullare, attraverso le quali emergono amore, desiderio, passioni e destino. Intorno a loro si muovono le misteriose presenze della Fortuna, che rendono visibile ciò che agita l’animo dei protagonisti. Sul palco la musica dei Carmina Burana si fonde con il jazz e con l’improvvisazione contemporanea, mentre canto, violino, danza contemporanea, teatro fisico e pittura dal vivo contribuiscono a trasformare la musica in immagine, movimento e teatro. Un dialogo continuo tra antico e contemporaneo, pensato per costruire un’unica esperienza scenica.
In scena un nutrito gruppo di artisti, con la direzione artistica, la batteria e le percussioni di Armando Bertozzi. Con lui Leonardo Bertozzi al violoncello e al contrabbasso, Pericle Odierna agli strumenti a fiato, Alessandra Cosentino come attrice e cantante, le violiniste Lediana Bujari e Valentina Moriggi, le pittrici Federica Marchetti e Michelle Pandolfi, le danzatrici e coreografe Caterina Genta e Raffaella Tagliente. Dietro le quinte, il design e la tecnica luci sono affidati a Marialuna Bertozzi, il coordinamento di suono e luci a Luigina Bozzi, il suono e le luci ad Antonio Cirillo Cisterna, mentre le immagini sono firmate dal fotografo Lorenzo Giovannola.

Il calendario dei prossimi appuntamenti parte subito, venerdì 23 ottobre alle 21, al Teatro Auditorium Leone XIII di Carpineto Romano, e prosegue sabato 24 ottobre alle 21 al Museo Civico del Territorio di Poli. A novembre il sipario si alzerà sabato 7 novembre alle 21 all’Antico Teatro Comunale di Nazzano e domenica 29 novembre alle 17 al Teatro Paladino di Rignano Flaminio. Dicembre sarà il mese più ricco: martedì 8 dicembre alle 21 nella Chiesa di Sant’Antonio Abate a Capena, sabato 12 dicembre alle 21 al Teatro Francigena di Capranica, nel Viterbese, e domenica 13 dicembre alle 17 al Granaio Borghese di Artena.
Per il pubblico della provincia di Frosinone le date da cerchiare sono due. Si va ad Alatri sabato 19 dicembre alle 21 nella Chiesa degli Scolopi, per poi chiudere la tournée ad Anagni domenica 20 dicembre alle 17 nella Sala della Regione. Due cornici d’eccezione per un viaggio musicale che si annuncia come un perfetto antipasto di atmosfera natalizia.
C’è poi una curiosità che renderà la serata ancora più speciale. In occasione degli spettacoli è previsto un incontro con gli artisti: due ore prima dell’inizio il pubblico potrà assistere a brevi prove dal vivo e dialogare con i protagonisti, scoprendo da vicino il significato di Echoes of Fortune e il percorso creativo che lega musica, jazz, danza e arti visive. Un modo per entrare nel dietro le quinte e capire cosa nasce prima che si alzi il sipario.
La produzione è realizzata da Mondial Sound, con il sostegno della Regione Lazio, e rinnova una storia artistica lunga vent’anni riportandola nei luoghi della cultura e dello spettacolo dal vivo. Tutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito.




